Proteste
Raddoppio dei binari: «Servono un esperto e un dibattito pubblico»
La commissione assetto del territorio di Montecatini ha raggiunto un accordo trasversale sulle richieste da fare a Rete ferroviaria italiana
Un consulente esperto in infrastrutture e ferrovie, in grado di interfacciarsi con Rfi e che sostenga le ragioni della città al dibattito pubblico sul raddoppio dei binari che non si è (purtroppo) ancora aperto. Sono le richieste della commissione assetto del territorio, riunitasi ieri alla presenza dei rappresentanti del comitato “Montecatiniunasola” Marco e Marta Gentili. Una commissione che ha registrato una base di accordo trasversale, ma che ha anche fatto rinascere per l’ennesima volta, lo scontro politico sulla possibilità (o meno) di riesumare il progetto di interramento. «Uno studio di fattibilità dell’opera – ha detto Marta Gentili – risale al 2003 e anche il piano strutturale prevede questa ipotesi, che invece non è menzionata nel regolamento urbanistico».
«Ci sono tecnici – ha chiesto Luca Baroncini (Mi piace) – che escludono l’ipotesi interramento? E anche il referendum popolare potrebbe non essere la scelta giusta: meglio ascoltare degli esperti, che certo non possono essere il solo geologo del Comune».
«Sono nato accanto alla ferrovia – ha concluso Riccardo Sensi (Mi piace) – e lo spazio per raddoppiare i binari non c’è. Ci sarebbe da buttare giù una quantità di case molto più alta di quanto previsto». Secca la replica della maggioranza. «Sensi – ha detto Pietro Rosellini (Pd) – fa terrorismo edilizio, a sentir lui sembra che si debba distruggere mezza città. E neanche i tempi di interruzione del servizio talvolta prospettati sono veritieri: se i sostegni alla sopraelevata sono centrali si parla solo di 6 o 7 mesi».
«Al di là dei 100 milioni di costo – ha detto Massimo Morini (MontecatineSì) – per l’interramento ci sarebbero problemi causati dalle acque sotterranee, come spiegato dal genio civile, e dal fatto che sarebbe necessario un km di sotto-attraversamento e un km prima e dopo per la discesa e la risalita dei binari, tanto che si andrebbe a toccare anche il tratto di Pieve a Nievole ormai già appaltato». Poi una doppia frecciata in direzione proprio di Pieve: «Quel che ha fatto Bellandi chiedendo un terzo lotto a Rfi non è stato fatto altrove», ha detto Siliana Biagini (Pd); «L’architetto Cianciosi ci presentò il progetto di sopraelevata già nel settembre 2014, ma negli stessi giorni lo presentò anche a Pieve…», ha concluso Morini. Come a dire: noi ci siamo mossi per tempo.
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