Sicurezza
Non ci fu usura, pensionato assolto
Concluso il processo a carico del 75enne di Montecatini arrestato lo scorso anno
MONTECATINI. Era stato accusato di usura, ma quest’accusa nei suoi confronti è completamente caduta nella sentenza del giudice Roberto Tredici: Giacinto Bonura, 75 anni, pensionato di Montecatini, è stato assolto nel processo conclusosi pochi giorni fa. L’altro capo d’imputazione nei suoi confronti, quello di estorsione, è stato derubricato a esercizio arbitrario delle proprie ragioni, con una condanna a quattro mesi.
Si è conclusa così, almeno in primo grado, la vicenda che aveva investito Bonura lo scorso anno, quando il pensionato venne arrestato dalla Guardia di finanza con l’accusa di aver prestato denaro ad usura ad un agente immobiliare, praticandogli tassi fino al 120%. L’agente, alla fine, non potendo più sostenerne il peso, si era deciso a denunciare tutto.
Nel processo è emersa un’altra verità, grazie anche al lavoro del difensore di Bonura, l’avvocato Paolo Patelmo del foro di Belluno. Secondo la ricostruzione difensiva, Bonura aveva avuto la sola colpa di dare fiducia a un commerciante che gli prometteva mirabolanti investimenti, con rendimenti altissimi, tanto da convincere il pensionato a “investire” 30.000 euro (il risarcimento per un incidente stradale). I soldi inizialmente arrivarono, poi il flusso cessò e Bonura iniziò a chiederne conto all’agente immobiliare, comprensibilmente arrabbiato. Un giorno arrivò a sfasciargli la vetrina dell’ufficio. Per questo gesto è arrivata la condanna a 4 mesi.
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