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Mozione di sfiducia del presidente: Morini aveva ragione

PESCIA. Per la mozione di sfiducia al presidente del consiglio occorre un terzo dei consiglieri che nel caso del consiglio comunale pesciatino corrisponde a 5 membri. La precisazione giunge dal...

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PESCIA. Per la mozione di sfiducia al presidente del consiglio occorre un terzo dei consiglieri che nel caso del consiglio comunale pesciatino corrisponde a 5 membri. La precisazione giunge dal segretario generale del Comune, Claudio Sbragia, dopo le polemiche suscitate dalla mozione di sfiducia nei confronti di Vittoriano Brizzi firmata dai due consiglieri di Percorso Comune, Angelo Morini e Paolo Varanini, e da quello della Lega Oliviero Franceschi, e ritenuta inammissibile”sia nel merito delle questioni addotte, che nei numeri. Anche se tutti e 5 i consiglieri comunali della minoranza avessero firmato la mozione di sfiducia, aveva sostenuto il segretario comunale durante la seduta del consiglio del 16 novembre, non sarebbe stato raggiunto il quorum per il suo accoglimento in quanto 5 è minore di un terzo dei consiglieri comunali, che essendo 16 è pari a 5,3. Ma il giorno dopo, il segretario fa ammenda precisando che «il Ministero dà ragione alla tesi sostenuta dal consigliere Morini e non alla mia». Morini aveva sostenuto la plausibilità di applicare la media aritmetica, vale a dire l'arrotondamento per difetto che in questo caso avrebbe fatto bastare 5 firme perché la mozione venisse accolta, tacciando allo stesso tempo di «favoritismo politico» i due consiglieri di Forza Italia, Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini che non avevano firmato la mozione. «Noi di Forza Italia, previamente, spiegammo al consigliere Morini i motivi per cui tale mozione non era in questo momento proponibile - ha precisato in una nota alla stampa il capogruppo di Forza Italia Biscioni - Forse lui in pieno spirito democratico vuole dire che dovevano essere obbligati a firmare un qualcosa in cui non credevamo?».

Ad ogni modo il chiarimento da parte del segretario comunale, pur riconoscendo formalmente le ragioni di Morini non ha effetti pratici in quanto la mozione è stata sottoscritta solo da tre consiglieri. (m.s.)

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