Sicurezza
All’Asval si estende lo screening al seno e al collo dell’utero
MONTECATINI. Arte, prevenzione oncologica e solidarietà vanno a braccetto nella mostra “Acquerelli e stampe di Daniele Ballerini”, che sarà inaugurata domenica alle 17 nel salone della Casa della...
MONTECATINI. Arte, prevenzione oncologica e solidarietà vanno a braccetto nella mostra “Acquerelli e stampe di Daniele Ballerini”, che sarà inaugurata domenica alle 17 nel salone della Casa della prevenzione, in viale Verdi a Montecatini. E così la sede dell'Asvalt, l'associazione Valdinievole per la lotta ai tumori, ospiterà, fino al prossimo 6 gennaio e, dalla seconda metà di dicembre in concomitanza dell'annuale Fiera di beneficenza, ben 64 opere dell'artista.
«Ringrazio - dice Daniele Ballerini - Arnaldo e Felicia Pieri, Giovanna Papini, Giovanni Santella, Stefano Salvadori e Raffaele Disperati. Da molto tempo, ormai, vivo con mia moglie Kate negli Stati Uniti. Ma trascorriamo una parte dell'anno qui, in Valdinievole. Per questo sono felice che i miei lavori siano al servizio di una causa così nobile».
L'Asvalt, infatti, fondata nel 1987 dai coniugi Pieri, opera nel campo oncologico, affiancandosi alle strutture pubbliche della Valdinievole, in un’ottica di informazione, prevenzione, cura e assistenza. «La nostra associazione - dice Arnaldo Pieri - vive grazie ad atti di generosità. Soprattutto gli ottanta volontari fanno un lavoro straordinario, dedicando il proprio tempo e donando la propria disponibilità per la salute di tutti i cittadini».
E, in particolare, l'attività dell'Asvalt è rivolta alla prevenzione dei tumori del colon retto, del collo dell'utero e del seno. «La Casa della prevenzione - continua Pieri - è stata donata all'Asl ma è interamente finanziata da noi. Qui operano i nostri volontari che collaborano nella fase organizzativa di informazione e sviluppo con i medici e tecnici dell'Asl sulle tre tipologie di screening».
E proprio a questo proposito, ci sono delle importanti novità. «Finalmente - conclude - avremo l'estensione dello screening al seno per le donne di età a partire dai 35 anni, anziché 40, e fino ai 75, anziché 70. Inoltre, con le nuove tecniche, ci saranno dei miglioramenti riguardo allo screening del collo dell'utero, che si baserà sulla ricerca dell’infezione dell’Hpv (da papillomavirus) ad alto rischio». (m.t.)
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