Il Tirreno

Montecatini

raddoppio della ferrovia

Sopraelevata a Pieve a Nievole? Per Gentile (Rfi) si può ancora fare

di David Meccoli
Anna Rosa Nieri e Maria Angela Ciappei (Foto Nucci)
◗
Anna Rosa Nieri e Maria Angela Ciappei (Foto Nucci)

Importanti concessioni strappate dal Comitato locale nell’incontro a Roma per il raddoppio della ferrovia

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE. Esclusione dei sottoattraversamenti e nessuna preclusione nei confronti di un’unica sopraelevata che, dalla Colonna, si prolunghi fino all’ippodromo di Montecatini (secondo quanto previsto dal progetto dell’architetto Roberto Cianciosi). Sono i risultati che il Comitato per il territorio ha ottenuto da un incontro avvenuto martedì a Roma con l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile e con il responsabile investimenti Aldo Isi. I quali hanno però avvertito: ora devono essere le istituzioni a muoversi.

«Gentile e Isi - racconta Anna Rosa Nieri - hanno rivelato sensibilità e attenzione nei nostri confronti. Siamo pertanto soddisfatti per la considerazione dimostrata in quanto i vertici di Rfi hanno esaminato attentamente e apprezzato il progetto di sopraelevazione presentato. Sono stati usati per questo studio strumenti di progettazione solida parametrica, senza far ricorso a fotomontaggi. Lo studio si è inoltre basato su dati e rilievi, rispettando gli standard di progettazione ferroviaria richiesti dai regolamenti europei».

[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.14436390:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2016/11/19/news/ma-la-soprintendenza-e-dubbiosa-1.14436390]]

«Nel colloquio - prosegue Nieri - sono stati evidenziati i rischi idraulici che affliggono il territorio ed è stata consegnata la documentazione fotografica inerente i recenti e ripetuti eventi calamitosi. Inoltre è stato sottoposto all’attenzione anche il progetto della Provincia del 2004 che prevedeva un varco a circa 300 metri più a est di quello contemplato nel progetto definitivo di Rfi».

«Gentile - conclude Nieri - ha osservato che sono importanti le fotografie di allagamento che sono state presentate ai fini di una valutazione. Ci ha anche detto che un progetto che ricorre ad attraversamenti con sottopassi, in un contesto urbano così fragile, è indubbiamente da riconsiderare. E sull’ipotesi soprelevata ha dichiarato di non avere preclusioni e che gli enti locali interessati erano chiamati a valutare il tutto».

Maria Angela Ciappei ha poi così riassunto i 5 principali punti emersi dall’incontro. «Abbiamo ottenuto rassicurazioni e impegno a riconsiderare le opere sostitutive dei passaggi a livello veicolare e pedonale, con l’esclusione delle opere previste in scavo nel progetto definitivo; abbiamo appreso che da parte di Rfi non c’è nessun tipo di preclusione a riconsiderare migliori soluzioni; è stata condivisa una considerazione unitaria del territorio di Montecatini e Pieve; è stata accolta la raccomandazione, in caso di soprelevazione di Montecatini, di prevedere analoga possibilità per Pieve; sono state infine fatte considerazioni sulla viabilità urbana ed extraurbana: il protocollo d’intesa del 2010 tendeva ad allontanare il traffico dal centro del paese, mentre una viabilità in soprelevata all’interno dell’area Minnetti determinerebbe gravosi problemi di inquinamento ambientale e acustico». Il comitato ha evidenziato come sono già oltre 700 le firme raccolte in una petizione in cui i cittadini chiedono la sopraelevata: «Ma ora ci deve credere anche la politica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa