Italia
escalation di natale
MONTECATINI. Sono arrabbiati, amareggiati, delusi. Lo si legge chiaramente nei volti degli esercenti spettacoli viaggianti, mentre cercano di rimettere ordine, di ritornare alla normalità. “Natale in...
Sono arrabbiati, amareggiati, delusi. Lo si legge chiaramente nei volti degli esercenti spettacoli viaggianti, mentre cercano di rimettere ordine, di ritornare alla normalità. “Natale in giostra”, il Luna Park della Città del Natale 2016, allestito all’interno della Pineta, è stato vittima, nella notte tra lunedì e martedì di un raid spietato.
I malviventi hanno agito indisturbati, violando ben sette attrazioni delle dodici presenti che, con i loro colori vivaci, animano, dalla settimana scorsa, piazza della Torretta e viale Rinfresco. E non è stata risparmiata nemmeno la ruota panoramica, la mastodontica struttura che si staglia, poco distante dal centro della città termale, nel Parco Regio di Viale Verdi. «Doveva essere una mattinata allegra - racconta Alberto De Luca, organizzatore del Luna Park - avevamo pensato, infatti, di aggiungere degli addobbi, in vista delle prossime festività natalizie. Ma quando siamo arrivati, abbiamo fatto la triste scoperta».
Rubate anche caramelle. Numerosi cartoni aperti e privati del loro contenuto, abbandonati lungo il viale, le serrande forzate, un infisso della biglietteria di un'attrazione completamente divelto. «Sono stati asportati delle casse acustiche, caramelle, i fondo cassa delle biglietterie e giochi vari. Per entrare all'interno dei gonfiabili per bambini, hanno utilizzato un accendino, con il grave rischio di dare fuoco a tutto ciò che sta intorno. Non hanno portato via molto, ma i danni, purtroppo, sono stati ingenti. Almeno 30.000 euro».
Escalation. Alla biglietteria della ruota panoramica, invece, dopo aver del tutto staccato il vetro, i ladri sono entrati all'interno, asportando un monitor, i pochi spiccioli che si trovavano in cassa e i biglietti per salire sulla giostra. Sul raid, intanto, stanno indagando i carabinieri di Montecatini per cercare di individuare i responsabili del furto, ma l'episodio si aggiunge a quelli recenti, già tristemente noti: l'8 novembre scorso,con una spaccata, è stata svaligiata la gioielleria Fabiani di corso Matteotti; tre giorni dopo, nel mirino di un rapinatore solitario, è poi finito il motel “Parco delle rose” di Chiesina Uzzanese; e domenica alle 2,20 la stessa sorte è toccata al Nizza et Suisse di viale Verdi.
Armi giocattolo. «Tra le altre cose - dice, amareggiato, Dario Canigiani, marito della titolare del tiro a barattolo, Laura Pellegrini - i balordi hanno portato via delle pistole giocattolo e un fucile ad aria compressa. Abbiamo sporto denuncia, ma temiamo che queste armi possano essere utilizzate per altre rapine».
«Noi, insultati». E Alberto De Luca, insieme a tutti gli esercenti spettacoli viaggianti, non ci sta a subire in silenzio. «Siamo stati attaccati su più fronti - dice - e soprattutto siamo stati definiti, nel senso dispregiativo del termine, “giostrai” e “zingari”. Noi abbiamo voglia di lavorare e con le nostre attrazioni portiamo allegria e sano divertimento. Questo furto, però, dimostra che siamo vulnerabili e che le nostre attività sono luoghi sensibili, al pari degli altri negozi».
«Non posso negare - conclude - che siamo molto demoralizzati. Episodi come questo scoraggiano scoraggiare. L'inizio di “Natale in giostra”, già di per sé, non è stato esaltante. Non possiamo fare altr che restare positivi, sperando in giorni migliori».
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