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Montecatini

La gente scende in piazza per la sicurezza

Il sindaco di Chiesina Uzzanese, Marco Borgioli
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Il sindaco di Chiesina Uzzanese, Marco Borgioli

Convocata per sabato mattina la manifestazione organizzata dal comitato di Chiesina Uzzanese

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CHIESINA UZZANESE. La comunità di Chiesina Uzzanese chiede maggiore sicurezza. Lo fa con una manifestazione che si svolgerà sabato prossimo, 19 novembre, a partire dalle 11, con ritrovo davanti al bar Milano, in piazza Mazzini.

Ad organizzarla è il gruppo “Chiesina c'è”, costituitosi spontaneamente all'indomani della rissa scoppiata, all'incirca un mese fa, in una nota pizzeria del paese, che è costata un braccio rotto alla titolare.

“Chiesina c'è” nasce come comitato per la sicurezza in Valdinievole perché la percezione dei residenti, da un po' di tempo, è cambiata. E poi «succedono cose che una volta non succedevano», si sente dire ovunque, in paese e sui social. Il riferimento è ai brutti episodi di cronaca accaduti ultimamente: non solo la rissa in pizzeria da cui l'iniziativa è partita, ma anche la rapina al motel Parco delle Rose di giovedì scorso e il pestaggio di un malcapitato davanti al bar Milano ad opera di alcuni nomadi di qualche giorno fa.

Che cosa sta succedendo, insomma? Una risposta prova a darla l'amministrazione, da più parti sollecitata. «Siamo in contatto costante con i carabinieri e il commissariato di Polizia riguardo alla sicurezza del nostro paese - fa sapere l'amministrazione in un comunicato ufficiale in risposta alle numerose sollecitazioni in tema di sicurezza - Nelle ultime settimane, visti i recenti avvenimenti, abbiamo sollecitato un maggiore controllo per il nostro territorio. Inoltre il sindaco Marco Borgioli ha incontrato i vertici dei carabinieri, la dirigente del commissariato di Pescia e il prefetto».

Secondo alcuni cittadini con cui abbiamo parlato l'obiettivo della politica è quella di tutelare l'immagine del paese, «immagine di tranquillo borgo felice, luogo ideale per sagre e festicciole», ma ad ogni modo «la realtà che si vive quotidianamente è diversa e prenderne atto è il primo passo per modificare le cose».

Secondo l'amministrazione «le forze dell'ordine si trovano anche in difficoltà ad agire in quanto è assente la denuncia di parte delle persone offese».

Ma proprio il fatto che episodi così gravi non vengano denunciati, dicono i cittadini, dovrebbe far riflettere sullo «stato di paura» in cui vive parte della popolazione, «che si sente più tutelata a tacere, che a denunciare».

L'amministrazione ha precisato anche come il controllo sul territorio sia a stento effettuato nelle ore diurne dai vigili urbani, mentre per le ore notturne il controllo viene effettuato dalle forze dell'ordine, anche loro purtroppo in difficoltà di mezzi ed organico. Da sabato 12 novembre è operativa la sede dell'associazione nazionale carabinieri che svolge pattugliamento sul territorio compatibilmente con il proprio organico e le proprie disponibilità. «È bene sottolineare che i poteri dati dallo Stato al sindaco in materia di sicurezza pubblica sono limitati - si legge sul comunicato dell’amministrazione - e comunque da esercitarsi in collaborazione con le forze dell'ordine. Stiamo seguendo con molta attenzione tutti gli sviluppi, senza fare troppa pubblicità e di certo non sui social network».

Intanto proprio dai social network è nata l'iniziativa della manifestazione pacifica di sabato prossimo. «All'inizio doveva essere semplicemente una testimonianza, un'attestazione di solidarietà alla famiglia interessata dai fatti, una risposta emotiva - spiegano gli organizzatori - ma dopo avere condiviso in così breve tempo esperienze dei nostri cittadini ci sentiamo di dire che è una precisa richiesta di sicurezza da parte di tutti, perché ciascuno torni a sentirsi a suo agio nel posto dove è nato e dove vive. Ci auguriamo una massiccia partecipazione, non solo da parte degli abitanti di Chiesina, ma di tutta la Valdinievole».

Maria Salerno

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