Il Tirreno

Montecatini

«Rapina in pieno centro: inconcepibile»

David Meccoli
Nicola Guelfi alla reception del Grand Hotel Nizza et Suisse (Foto Nucci)
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Nicola Guelfi alla reception del Grand Hotel Nizza et Suisse (Foto Nucci)

La preoccupazione del titolare del Nizza et Suisse dopo il colpo. Le associazioni albergatori di Montecatini chiedono più controlli

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MONTECATINI. «Non deve passare il messaggio che questi delinquenti possono fare quel che vogliono». È quanto Nicola Guelfi, titolare del Grand Hotel “Nizza et Suisse”, ha detto al vicesindaco Ennio Rucco dopo la rapina subìta alle 2,30 di domenica 14 novembre.

«Il portiere, che lavora per noi da diversi anni – racconta Guelfi, che in passato è stato presidente di Assohotel Confesercenti – ha sentito suonare alla porta in piena notte. Saranno state le due e mezza e a quell’ora sa di dover aprire solo se chi si trova davanti è, almeno apparentemente, affidabile».

Evidentemente lo era, visto che ha aperto. «Da quanto mi è stato riferito – prosegue Guelfi – l’uomo, relativamente giovane, a volto scoperto e ben vestito, aveva tutte le caratteristiche di un cliente».

Una cosa normale, visto che stiamo parlando di un hotel in pieno centro: «È proprio questo che non riesco a concepire – dice Guelfi – Siamo nella strada centrale della città, a due passi dalla ruota panoramica appena inaugurata e non in una stradina periferica. Eppure hanno scelto noi per fare un simile colpo, peraltro a pochi giorni dal furto alla gioielleria Fabiani».

Ma torniamo al racconto della nottata: «Il malvivente, italiano ma senza alcuna inflessione dialettale – dice Guelfi – ha prima chiesto la disponibilità di una camera e poi qualcosa da bere. Il portiere è andato al bancone del bar e quando è tornato in portineria si è trovato una pistola puntata». Dopo aver preso i soldi, il ladro si è dileguato a piedi.

«Purtroppo – spiega l’albergatore – le telecamere sono installate sul retro dell’hotel e sono servite come deterrente per i furti che, negli anni passati, avevamo subìto dai ladri che erano passati dalle finestre lasciate aperte d’estate. Piccoli precedenti che non possono essere paragonati a quanto accaduto l’altra notte: stavolta fortunatamente non è successo niente di grave, ma con una pistola basta una reazione sbagliata per far precipitare la situazione».

Oltre alla solidarietà dell’amministrazione comunale, a Guelfi arrivano parole di sostegno da parte dei colleghi.

«Una cosa gravissima – dice il presidente dell’Apam, Dante Simoncini – che deve necessariamente portare ad aumentare il livello di attenzione sul fronte della sicurezza. Ci sentiamo tutti toccati da una situazione che sarebbe potuta succedere a chiunque».

«Appena saputo quanto accaduto – dice Fabio Cenni, presidente Assohotel – ho espresso al collega la solidarietà mia e degli altri associati. La volontà di tutti è che siano aumentati i controlli affinché certe cose non si ripetano».

 

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