Il Tirreno

Montecatini

Si amplia il cimitero urbano per superare l’emergenza

Per adesso si tratta di inserire alcuni prefabbricati che consentiranno di avere altri 40 nuovi posti. «La soluzione definitiva arriverà con un project financing»

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PESCIA. Al via l'ampliamento del cimitero urbano. La giunta municipale ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di nuovi loculi all'interno del cimitero monumentale di via Squarciabocconi, per un importo complessivo di quasi 100 mila euro, divisi in due lotti e finanziato con fondi propri dell'ente. Da diverso tempo, a causa della mancanza di spazi si era venuta a determinare una situazione di vera e propria emergenza in seguito alla quale l'amministrazione era stata costretta a “collocazioni provvisorie” delle salme, anche in cimiteri diversi, con conseguente aggravio di spese per l'ente. «Siamo stati costretti a predisporre questo progetto rapidamente, vista l'urgenza che l'esaurimento di spazi imponeva - ha spiegato il sindaco Oreste Giurlani - successivamente predisporremo la costruzione di ulteriori loculi (circa 400) con un projet financing per il quale abbiamo già ricevuto una manifestazione d'interesse».

Il progetto attuale prevede esclusivamente l'inserimento di alcuni elementi prefabbricati su spazi coperti, distribuiti all'interno delle varie strutture cimiteriali, quelle più nuove e quindi non la parte monumentale. Saranno ricavati in tutto 40 nuovi loculi, 12 in un primo tempo e 28 durante il secondo lotto dei lavori.

Lavori di ampliamento avevano già interessato (e stanno per essere completati) le frazioni di Veneri (45 nuovi loculi e 10 ossari), Collodi (30 nuovi loculi) e Pietrabuona (un nuovo ossario con 25 elementi), consentendo il ritorno delle salme che durante lo scorso decennio erano state tumulate provvisoriamente in altri cimiteri civici. L'importo dei lavori per i tre cimiteri (295.000 euro) era stato finanziato tramite l'assunzione di un mutuo alla cassa Depositi e prestiti effettuata a fine 2014.

«Nel piano operativo (ex regolamento urbanistico ndr) che sta cominciando il suo iter lavoreremo per prevedere urbanisticamente l'ampliamento dei cimiteri anche nelle frazioni di montagna, per esempio a Castelvecchio - ha sottolineato Giurlani - ma bisogna migliorare anche sulle piccole cose, come ad esempio i servizi resi, semplificando il rapporto con il cittadino, l'organizzazione delle sepolture, la tumulazione e il recupero dei loculi dopo la scadenza temporale e altro ancora. Non tralasciando di migliorare il servizio dell'illuminazione votiva gestito ancora direttamente con alcuni problemi di manutenzione». Non ha ancora trovato collocazione in un progetto, invece, la chiesa del cimitero centrale, chiusa dal 2014 per inagibilità. «Sono necessari oltre 300 mila euro - ha spiegato Giurlani - ma assumo l'impegno di farlo non appena saranno disponibili delle risorse».

Maria Salerno

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