Sicurezza
Forza Italia attacca il consigliere Morini «Si dimetta lui»
PESCIA. Stupore dei consiglieri di Forza Italia Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini per le dichiarazioni del capogruppo Angelo Morini - «ex 5 Stelle poi alchemicamente trasmutato in Percorso Comune»...
PESCIA. Stupore dei consiglieri di Forza Italia Luca Biscioni e Gianpaolo Pieraccini per le dichiarazioni del capogruppo Angelo Morini - «ex 5 Stelle poi alchemicamente trasmutato in Percorso Comune» - che «ci accusa di non aver firmato la sua mozione di sfiducia per il presidente del consiglio comunale Vittoriano Brizzi». Ricordando come la composizione del consiglio comunale di Pescia sia di 17 consiglieri (sindaco compreso), e considerando il parere del segretario generale Claudio Sbragia secondo cui la mozione di sfiducia necessitava della firma di almeno un terzo dei consiglieri, «prima di presentarla - rilevano Biscioni e Pieraccini - avrebbe dovuto eseguire meglio un paio di semplici ragionamenti di aritmetica».
«Abbiamo preventivamente ben spiegato ai firmatari di tale mozione di sfiducia al presidente del consiglio - proseguono - le ragioni per cui non ci sembrava il momento adatto a compiere un tale passo. Abbiamo visto come abbia perseguito nel suo tentativo».
Considerato inoltre che Morini «critica sempre il comportamento degli altri, e soprattutto quello del sindaco e dello stato di attuazione del suo programma elettorale - rincarano la dose Biscioni e Pieraccini - lo invitiamo a fare qualcosa di propositivo come appartenente alla minoranza. Egli ci risulta infatti essere l'unico membro dell’opposizione presidente di una commissione consiliare: proprio quella di controllo dello stato di attuazione del suo programma da parte del sindaco. Avevamo votato per la sua presidenza. A quel momento, ci pare fosse ancora del Movimento 5 Stelle, dichiarava che avrebbe condotto una capillare azione di controllo sull'operato del sindaco e della sua giunta. Tale commissione non l’ha mai convocata e siamo oramai arrivati quasi a metà della Legislatura».
Da qui, la domanda che si pongono Biscioni e Pieraccini: «Morini avalla completamente l'operato della maggioranza, oppure va avanti parlando con “slogan critici” senza però esercitare il suo mandato di presidente di commissione consiliare? Dato che chiede dimissioni a destra e a manca, perché non pensa ad eventuali sue dimissioni da un incarico consiliare che non appare stia svolgendo? Forse è completamente soddisfatto dell'operato della maggioranza?».
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