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Una due giorni per ricordare l’alluvione di 50 anni fa

PONTE BUGGIANESE. Il paese ricorda l'alluvione del 4 novembre 1966, nel suo 50° anniversario. L'amministrazione comunale e il Consorzio di bonifica del Basso Valdarno hanno organizzato (per ieri e...

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PONTE BUGGIANESE. Il paese ricorda l'alluvione del 4 novembre 1966, nel suo 50° anniversario. L'amministrazione comunale e il Consorzio di bonifica del Basso Valdarno hanno organizzato (per ieri e oggi) una due giorni di iniziative alla Dogana del Capannone, porta ovest del Padule di Fucecchio, in località Anchione. «Un disastro ambientale che provocò drammi individuali e collettivi, che mise in ginocchio la città di Firenze e tanti altri territori attraversati dal corso del fiume Arno e aree collegate, fra cui quasi tutto il territorio di Ponte Buggianese», scrive il Comune.

Ieri era in programma un incontro educativo dal titolo !Alluvione del 1966: tracce di memoria e rischio idrogeologico”, rivolto agli alunni delle scuole del territorio, con la presenza del sindaco di Ponte Pier Luigi Galligani, dell'assessore alla cultura Maria Grazia Baldi e di Lorenzo Galardini del Consorzio di bonifica. Oggi, alle 10, si terrà un convegno sul tema “rischio idrogeologico - problema attuale”. Relatori il sindaco e l'assessore alla cultura di Ponte, Marco Monaco, presidente del Consorzio Basso Valdarno, Giorgio Federici del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, e Lorenzo Galardini. Concluderà i lavori Federica Fratoni, assessore all'ambiente della Regione Toscana.

In contemporanea verrà inaugurata la mostra fotografica con le immagini di ciò che avvenne nel territorio di Ponte Buggianese il 6 novembre 1966, che fornisce un contributo alla conservazione e trasmissione della memoria storica locale. «Conservare la memoria è importante per trasmettere a chi non l'ha vissuta in prima persona e a chi in quei giorni non era ancora nato, tutta la complessità di eventi e sentimenti - tra dramma, solidarietà e voglia di ricominciare - che emersero in quel frangente», scrive il Comune. Le foto sono state reperite tramite l'Avis e i cittadini: l'esposizione rimarrà aperta fino al 20 novembre tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30, sabato e domenica anche dalle 15 alle 17.

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