Chiusura (temporanea) per il New York
In primavera ospiterà anche una pizzeria. Raffica di cessazioni (e di subentri) tra i negozi del centro di Montecatini
MONTECATINI. Partiamo dai bar: prendere un caffè in centro è diventato sempre più difficile. Domenica 13 novembre tira giù i bandoni anche il Caffè New York, che all'angolo tra corso Roma e via Cavour esiste dal 1930. Chiusura stagionale, riaprirà nel mese di aprile: una formula che i titolari hanno avviato nel 2012, interrotta l'anno scorso per le varie iniziative della Città del Natale previste al Kursaal, che però oggi è fuori dal circuito del mega evento per famiglie. In primavera, tra l'altro, il locale tornerà a servire i clienti in uno spazio ristretto, perché nello stanzone laterale, quello chiuso da vetrate, arriverà una pizzeria. Ci saranno da fare dei lavori di ristrutturazione, ma questo è il futuro.
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Resta con le saracinesche abbassate il Caffè Biondi: non ci sono novità sulla trattativa in corso tra i proprietari e gli attuali gestori, la società Cappellaio Matto Srl che ha rilevato l'attività nel dicembre 2014. Il bar è chiuso praticamente da inizio settimana: sullo sfondo si muovono presunti imprenditori cinesi con i portafogli rigonfi. Due storiche attività segnate dalla crisi.
Altra caffetteria, altra storia: il Bar Settentrionale, su via Cavallotti proprio all'inizio del mercatino della Salute, ha deciso che per sopravvivere basta aprire al pubblico nei fine settimana, da venerdì a domenica. La decisione è già presa.
Passiamo ai negozi, che di certo non se la passano meglio. La situazione è a tratti tragica, nelle parole solo mugugni, preoccupazioni, a volte rassegnazione. Il centro di Montecatini vive giorni di tristezza diffusa. Se ne vanno in tanti. L’addio più clamoroso è della profumeria Corradini, tradizione vera della città, da 70 anni su viale Verdi. Le vetrine non si vedono più, c'è un cartellone giallo: “Svendita totale per cessata attività”. Ultimo giorno di lavoro sabato 31 dicembre. Facce scure e amareggiate dentro il negozio: «Purtroppo i conti non tornano, la nostra è una decisione dolorosa ma inevitabile. La crisi del commercio e di Montecatini non ci ha permesso di continuare, i centri commerciali e la grande distribuzione hanno schiacciato attività come la nostra. Qui fai debiti oppure lasci. E noi abbiamo deciso di lasciare». Il fondo è della Cmsa, per ora nessun'altro si è dimostrato interessato a subentrare.
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Qualche metro più avanti, portici del Gambrinus. Lo stesso cartellone giallo è affisso da Swarovsky. Ma le motivazioni cambiano: «Siamo in questo spazio da 20 anni e abbiamo sempre avuto la nostra clientela. Chiudiamo perché abbiamo raggiunto la pensione, e non ne possiamo più». Il negozio, però, potrebbe avere un futuro: qualcuno pare pronto a pagare l'affitto per proporre un punto vendita di diversa natura.
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A fine gennaio 2017 se ne vanno anche le Sorelle Barbera, boutique presente dal 2011 in corso Matteotti, marchio nato 11 anni fa. Farà discutere: al suo posto aprirà un'attività a tinte cinesi. «Mi dispiace per Montecatini, ma hanno offerto ciò che chiedevo - dice la titolare - io preferisco stare a casa, qui tra affitto, tasse e pochi clienti non possiamo più reggere».
L'unico sorriso arriva dalla Galleria della Locanda Maggiore, rimessa a nuovo dagli “Angeli di Montecatini”, che l'hanno ripulita da scritte e graffiti. È arrivato un ambulatorio medico, altri stanzoni sono occupati da alcune associazioni (tramite l'Asl) e forse nell’ampio spazio ex G-Plays (affacciato su piazza del Popolo) si insedierà un outlet di abbigliamento. I sorrisi finiscono qui.
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