Il dolore
Alla scoperta del lago sotterraneo
Due giorni dedicati al “Limbo” a 35 anni dalla prima esplorazione
MONSUMMANO. “L'acqua era buia assai più che persa; e noi, in compagnia dell’onde bige, entrammo giù per una via diversa”. E' una particolarità del nostro territorio, un'eccellenza della Valdinievole: la faglia sommersa di Grotta Giusti, la grotta termale più grande d'Europa. Un girone dantesco, un'immersione nelle pagine della Divina Commedia.
Sono passati 35 anni dalla prima esplorazione del "Limbo", il lago di raccolta sotterraneo della grotta naturale, a 34 gradi massimi di temperatura. Acqua sempre calda, calma, cristallina e senza correnti. E il Grotta Giusti Diving Center (fondato nel 1996), una squadra di sommozzatori esperti nei percorsi turistici speleo-subacquei (proposti fino a 12 e 18 metri di profondità), da oggi a domenica organizza una serie di iniziative per celebrare il "viaggio all'Inferno".
Stasera, alle 19, "Grotta Giusti per tutti", un'immersione dedicata ai sub disabili accompagnati dagli istruttori del Disabled Divers International. Domani, alle 15,30, "Grotta Giusti Diving: case-study": alcuni brevi interventi per ricostruire il percorso storico e le particolarità del diving center.
In serata ci sarà invece la cena di gala al ristorante del Grotta Giusti Resort Golf & Spa, per celebrare il 35° anniversario.
Quindi domenica: alle 9,30 la conferenza "Grotte fruibili: modalità di guida subacquea", con interventi sulle tecniche di sicurezza per immersioni in ambienti ostruiti; e alle 10,30 "Il Diver Safety Guardian del Dan: analisi in tempo reale dei profili d'immersione", a cura di Danilo Cialoni, del Divers alert network Europe (Dan), la più grande organizzazione subacquea internazionale, che conduce ricerche scientifiche per rendere l'immersione sempre più sicura.
Un biglietto da visita non da poco per questa cavità dall'acqua e dai vapori caldi scoperta per caso da alcuni operai nel 1849.
"L'ottava meraviglia del mondo", la definì Giuseppe Verdi, che qui soggiornò. Paradiso (26 gradi), Purgatorio (29°), Inferno (34°): sono le tre parti in cui è suddivisa la zona della grotta rivelata all'uomo.
Dalla Divina Commedia anche i punti di riferimento per i rilievi, la documentazione e l'orientamento nella porzione sommersa: Virgilio, Stige, Caronte, Cerbero, Paolo e Francesca, Beatrice, Farfarello.
Letteratura, storia, architettura naturale, cavità, sale nascoste, passaggi stretti, massi sporgenti: non è permessa l'immersione libera, ma un'esplorazione preceduta da due briefing e accompagnata dalle guide del diving, che forniscono tutta l'attrezzatura.
Un tesoro, un gioiello unico, a Monsummano.
Luca Signorini
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