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il sindaco bellandi

«Sul raddoppio non c’è ancora niente di deciso»

MONTECATINI. Iniziato con un minuto di silenzio per ricordare Tina Anselmi e Umberto Veronesi il consiglio comunale di ieri pomeriggio. A chiederlo il sindaco Giuseppe Bellandi. Andrea Quaranta...

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MONTECATINI. Iniziato con un minuto di silenzio per ricordare Tina Anselmi e Umberto Veronesi il consiglio comunale di ieri pomeriggio. A chiederlo il sindaco Giuseppe Bellandi.

Andrea Quaranta (Forza Italia) prende la parola per chiedere se, alla luce degli ultimi fatti di cronaca, è stato convocato il Cosp (Comitato per l’ordine e la sicurezza). Bellandi risponde dicendo di essere d'accordo con la necessità di fare un punto ma ricordando che la convocazione non dipende dalla giunta. Si passa all'interrogazione del consigliere Luca Baroncini (Mi piace Montecatini) sul raddoppio ferroviario: «Possiamo realmente escludere l'ipotesi di muri e raddoppio a raso? Si sta lavorando per un progetto concreto di sopraelevata? I cittadini hanno votato Bellandi e non l'ad di Rfi. Vorrei capire perché è stato escluso l'interramento. Io non sono un tuttologo ma non lo siete nemmeno voi». Baroncini ha ricordato la petizione di uno dei comitati con la quale si sollecitava a lavorare per evitare divisioni della città.

Bellandi: «Abbiamo invitato Rfi a presentare tutte le possibili soluzioni. Relativamente agli sviluppi progettuali, le due diverse possibilità di raddoppio per il tratto di Montecatini furono messe sul tavolo a maggio 2016. Quella a raso era inaccettabile perché avrebbe separato la città in due. Da allora non abbiamo avuto novità da Rfi. I problemi della sopraelevata sono essenzialmente due: il lungo periodo di lavori con conseguenti disagi e i costi altissimi di realizzazione. Attendevamo una risposta per fine ottobre ma non c'è stata. Come sindaco devo ascoltare tutti. Ho ricevuto un'altra petizione con altrettante firme di un comitato contrario alla sopraelevata. Se ci fossimo fidati di Rfi, a quest'ora sarebbe partito il progetto a raso». Aggiunge il vicesindaco Ennio Rucco: «Se c’è un progetto serio di interramento, portatelo». (g.l.p.)

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