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Lavoratori Coop a rischio, via alla raccolta di firme

Lavoratori Coop a rischio, via alla raccolta di firme

La chiusura del punto vendita di Pescia

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PESCIA. La chiusura della storica Coop di via Amendola e l'incertezza sul futuro occupazionale dei suoi dipendenti finiscono in consiglio comunale. Il gruppo consiliare di Forza Italia, raccogliendo le preoccupazioni dei lavoratori dell'esercizio - che da qui a breve chiuderà i battenti - aveva presentato un'interrogazione al sindaco Oreste Giurlani, nella quale si chiedeva di indicare quali fossero le ragioni che avevano determinato la necessità di un cambio di gestione e soprattutto se i timori per il mantenimento del posto di lavoro degli attuali dipendenti fossero fondati.

Dei 10 dipendenti, almeno 5 sono a rischio. Le ragioni della chiusura sono di natura economica e vengono ampiamente esplicitate in una lettera che la cooperativa di consumi pesciatina ha scritto all'amministrazione comunale e che il sindaco ha letto durante l'ultima seduta del consiglio.

Nell'ultimo decennio, la Coop ha dovuto contrastare, senza disporre delle risorse economiche adeguate per farlo, la concorrenza di altri poli commerciali - da Esselunga a Eurospin - che hanno aperto sul territorio o si sono ingranditi. Il Cda della cooperativa ha tentato di resistere cercando soluzioni diverse per migliorare il servizio e salvaguardare l'occupazione, ma al netto delle possibilità la migliore è apparsa quella di chiudere il negozio e individuare all'interno del movimento cooperativo degli investitori in grado di garantire la continuità del marchio sul territorio e di offrire uno spazio commerciale ai soci. Questo comporterà la necessità di licenziare i dipendenti.

Il sindaco ha confermato l'esistenza di una trattativa sindacale (tuttora in corso) per la riassunsione del personale nel nuovo punto vendita e ha dato la propria rassicurazione circa il fatto che il Comune di Pescia, qualora ci fossero delle difficoltà, farà di tutto per tutelare i lavoratori. Intanto, un gruppo di cittadini si sta mobilitando per organizzare una raccolta firme e chiedere ai nuovi gestori il riassorbimento di tutti i dipendenti. (m.s.)

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