Sicurezza
CARA MOTRONI, LA SCOMMESSA IN CONSIGLIO NON L’HO PERSA IO
La Consigliera Silvia Motroni aveva scritto all’assessore Bruno Ialuna dicendo che avrebbe dovuto pagare una cena per la scommessa (persa) a proposito della promessa di installare varchi (mai...
La Consigliera Silvia Motroni aveva scritto all’assessore Bruno Ialuna dicendo che avrebbe dovuto pagare una cena per la scommessa (persa) a proposito della promessa di installare varchi (mai realizzata) alle Don Facibeni. Oggi l’assessore risponde.
di BRUNO IALUNA*
Cara Consigliera Silvia Motroni, credevo che la vicenda sulla tua interrogazione relativa ai varchi fosse stata chiusa nel consiglio del 18 ottobre, ma apprendo dalla stampa che sei voluta tornare sull'argomento… dandomi ragione!
Te ne ringrazio, perché è la conferma del nostro comune e corretto modo di vivere la politica. Magari in altre cose siamo diversi. Io non sono cattolico, ma solamente cristiano, e al contrario di te ho commesso spesso peccato, scommettendo, specialmente in gioventù. A tutti i giochi possibili e immaginabili, e non mi sono mai sentito un delinquente, anche perché giocavo soldi che mi ero guadagnato.
E del resto come avrei potuto fare diversamente: sono cresciuto al Bar Splendido, luogo mitico, università di vita, frequentato da una colorita fama di personaggi, e dove una volta fu detto che “il più stupido suonava il violino con i piedi”.
Scommettere e frequentare quel luogo però non ha impedito a molti di quei personaggi di fare la loro brillante carriera. Un paio sono diventati Sindaci, uno di loro dopo aver fatto il primario in ospedale, e insieme con lui altri due “splendidini” hanno raggiunto la stessa posizione lavorativa. Molti sono apprezzati medici e avvocati, uno è direttore di Sky, un altro vicedirettore del Tirreno, un altro ancora lo è stato della pubblicità di un quotidiano nazionale. C'è chi è diventato direttore sanitario delle Terme, chi il direttore dell'Apt di Arezzo, chi è attuale presidente di una banca, chi un broker assicurativo, chi direttore di albergo in importanti catene. Ma anche chi ha fatto il console in Africa e chi il presidente degli Italiani a Ginevra. Altri più semplicemente sono diventati un grande manager del calcio mondiale, il coach scudettato di basket a Siena e Milano, e un altro ha vinto coppe internazionali ed allenato nelle nazionali femminili. Poi ci sono io, che insegno lettere in una scuola media. E la lingua italiana un pochino la conosco. E la parola “promessa” in Consiglio Comunale, come si può leggere negli atti ufficiali, che te stessa hai pubblicato, non l'ho mai pronunciata né il 29 marzo né il 18 ottobre. Siccome era il termine sul quale verteva la scommessa, avrei vinto. E spetterebbe a te pagare a tutta l'assemblea.
Ma che vuoi, in questo sono un po' all'antica, e non mi sembrerebbe carino farsi pagare una cena da una Signora. E credo che questa mia idea sia condivisa dal presidente Rastelli e da tutto il Consiglio Comunale.
Con immutata stima e affetto.
*Assessore a Montecatini
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