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Business Park addio floricoltura al posto di nuove fabbriche
Il consiglio ha approvato la variante al piano strutturale Le opposizioni attaccano: «Distrutto lo sviluppo della città»
PESCIA. Business Park addio. Nella seduta di martedì sera il consiglio comunale ha adottato, infatti, la variante al piano strutturale per la revisione e la riduzione della zona industriale delle Macchie di San Piero, individuata dalla precedente amministrazione quale "area" destinata ad insediamenti produttivi. Il procedimento, iniziato lo scorso mese di luglio, troverà la sua definitiva approvazione in consiglio dopo le osservazioni dei cittadini, qualora dovessero esserci. Con orgoglio, il sindaco Oreste Giurlani ha sottolineato, nel suo intervento, come uno degli obiettivi principali dell'amministrazione da lui guidata, già annunciato in campagna elettorale, sia stato raggiunto: ovvero l'azzeramento della costruzione dell'area produttiva, così come avrebbe auspicato la giunta precedente.
I 125.000 metri quadrati di superficie coperta sulla piana pesciatina individuati, saranno ridotti del 96 per cento (circa 5 mila mq) così come previsto dal piano regolatore del 1999. Al posto delle attività industriali e artigiane saranno realizzate opere di urbanizzazione e di mitigazione del rischio idraulico nonché di valorizzazione della vocazione agricola e florovivaistica di quella parte di territorio. «Noi crediamo in questa scelta - ha dichiarato Giurlani - perché prima di insediare lì delle aree industriali andando a costruire dei capannoni ci sono altre aree da sfruttare a fini produttivi, inoltre sussistono, così come è stato ampiamente sottolineato, rischi di natura idrogeologica. Inoltre, abbiamo preso un impegno coi cittadini in campagna elettorale e lavoreremo fino all'ultimo giorno per arrivare a questo risultato».
Fortemente contraria l'opposizione. «Non c'è nessun intento amministrativo - ha sottolineato il consigliere Oliviero Franceschi (Lega Nord) - ma solo politico, infatti più che di fronte ad una riduzione siamo di fronte ad una distruzione dell'industrializzazione e quindi dello sviluppo della città». Ribadisce la sua posizione anche Forza Italia. «Toglie un'opportunità di sviluppo all'economia di Pescia - ha evidenziato il consigliere Gianpaolo Pieraccini - tanto più che l'agricoltura secondo noi non rappresenta realisticamente una prospettiva di crescita e sviluppo». Percorso Comune pur avendo votato a favore del provvedimento, ha sottolineato, così come aveva già fatto in altre occasioni, l'incoerenza del Partito Democratico, che pur avendo sostenuto l'avvio del procedimento aveva sottoscritto, in passato, il programma del sindaco Antonio Abenante che conteneva, tra i suoi punti, la realizzazione dell'area industriale.
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