Sicurezza
Chiuso il Caffè Biondi. I gestori: «Speriamo, la trattativa è aperta»
Intersindacale: "Affitti troppo alti in centro a Montecatini, servirebbe un taglio del 30%"
MONTECATINI. Il Caffè Biondi è chiuso da lunedì sera, 7 novembre. All'interno dello storico bar di piazza del Popolo ci sono tavolini e sedie accatastati, basta scorgersi dalla vetrina. Lo spazio è vuoto, buio. Le serrande sono abbassate: non ci sono da aspettare alcuni giorni, o qualche settimana. I timori dei montecatinesi si sono subito verificati.
Torna il "buco nero" in pieno centro. Dopo due anni dall’apertura (era il 20 dicembre 2014) la società Cappellaio Matto Srl, che gestisce l'attività, non ce l'ha fatta più. Ma ancora, forse, non è detta l'ultima parola. Perché i titolari sono in continuo contatto con la proprietà: «Abbiamo fatto un’altra proposta ai proprietari del fondo, aspettiamo a breve una loro risposta - dice Massimo Nannini - Siamo in una fase ulteriore di trattativa, vedremo come andrà. Il bar però ora non possiamo riaprilo, e resterà chiuso».
In queste poche parole c'è forse uno spiraglio, che comunque appare piuttosto debole. La nuova chiusura del Biondi ha fatto scalpore in città, suscita polemiche, malumori. Quello che un tempo era uno dei fiori all'occhiello di Montecatini, oggi è lasciato al suo destino. Tra un canone mensile d'affitto che ha dello straordinario (si aggira sugli 8.000 euro) e il presunto arrivo all'ombra delle Terme di acquirenti orientali con denari in quantità a disposizione. E se i proprietari delle mura non scenderanno con le pretese, è facile capire quale sarà l'epilogo della vicenda. E' la globalizzazione.
C'è una data esatta a cui far risalire l'inizio del baratro per il Biondi: il 31 dicembre 2012. Alla mezzanotte dell'ultimo giorno dell'anno, la più longeva gestione del locale decise di farsi da parte. Quattro anni dopo, i mali non sono finiti. Le luci si riaccesero tra il Natale 2013 e il 7 gennaio successivo: un mesetto di brioche e cappuccini poi di nuovo i lucchetti ai portoni. Si arriva quindi all'avventura della Cappellaio Matto Srl, titolare Loredana Rosellini, oggi 26enne. I migliori auspici di allora si sono dovuti scontrare con la dura realtà.
«Il bar Biondi – commenta il presidente dell’Intersindacale Moreno Degli Esposti – sconta il fatto di dover pagare un affitto troppo elevato. Le potenzialità per lavorare, anche bene, in piazza del Popolo ci sono, soprattutto dopo che l’area è stata chiusa al traffico. Ma evidentemente i costi di gestione si sono rivelati insostenibili: 8.000 euro (anche se personalmente pago di più per la mia struttura) è una cifra alta e per rendere i negozi più appetibili a Montecatini servirebbe un drastico taglio, direi di almeno il 30 per cento, in particolare in questi momenti di crisi».
«La politica dei prezzi alti negli affitti – conclude Degli Esposti – alla lunga non rende. Meglio sarebbe pensare di calmierarli consentendo a tanti commercianti di lavorare con più tranquillità». (lu.si-mec)
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