Il dolore
Terme, via al “disgelo” con le banche
Incontro in Regione tra i soci e il pool guidato da Bnl sulla dismissione delle azioni
MONTECATINI. Inizia forse la fase del disgelo tra amministrazioni pubbliche e pool di banche. Dopo mesi in cui, se proprio non si vuole ricorrere all’abusata forma della “guerra fredda”, sicuramente si è trattato di rapporti improntati sulla reciproca diffidenza, ieri i soci proprietari delle Terme hanno ricominciato a parlare con gli istituti di credito capitanati da Bnl. L’incontro è andato in scena a Firenze, negli uffici di presidenza della Regione, alla presenza degli assessori regionali al termalismo Federica Fratoni e alle partecipate Vittorio Bugli, del sindaco Giuseppe Bellandi e dei rappresentanti delle banche.
Gli obiettivi di questo rapporto riallacciato sono molteplici, ma il comune denominatore può essere ricercato nel proseguire tutti insieme, ognuno per la propria parte di competenza, verso una dismissione delle quote azionarie da parte della Regione che sia la meno traumatica (e dolorosa) possibile. Una privatizzazione che prescinda però dagli stabilimenti che già oggi producono reddito (Tettuccio e Redi) e che presuppone precise condizioni, la maggiore delle quali contempla l’impegno a completare le Leopoldine.
A Firenze i tecnici della Regione sono da tempo al lavoro per predisporre il nuovo Defr (Documento di economia e finanza regionale), che dovrebbe essere ultimato entro Natale e che inevitabilmente dovrà tener conto delle linee guida previste dal decreto Madia circa i piani di dismissioni delle società partecipate dal pubblico. Un percorso che gli attori politici preferiscono fare affiancati dalle banche, che hanno già prestato una ventina di milioni alle Terme (e che attendono ancora di essere rimborsate). Anche perché gli istituti di credito hanno costanti rapporti con il mondo imprenditoriale e questo potrebbe agevolare la ricerca (con annessa “certificazione” di idoneità finanziaria) di un soggetto privato interessato a rilevare la società.
David Meccoli
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