Il dolore
Sfondano la vetrata con un'auto: svaligiata la gioielleria Fabiani di Montecatini - Foto
In pochi minuti fanno razzia di orologi e preziosi spaccando con dei mazzuoli teche e vetrine
MONTECATINI. Hanno colpito in pieno centro, disposti a tutto, senza paura. Tra le palazzine, tra gli alberghi, tanto che alcuni residenti destati dal sonno si sono precipitati d'istinto a finestre e balconi, notando un’auto che si dileguava nell'oscurità. Furto con spaccata alla gioielleria Fabiani di corso Matteotti. L'azione, fulminea, è avvenuta intorno alle 5,20 di oggi, martedì 8 novembre. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza – ce ne sono parecchie nella zona – sono al vaglio degli agenti del commissariato di viale Puccini.
Le modalità impressionano: si vedono due uomini con i volti celati da passamontagna a bordo di un'Alfa Romeo Giulietta bianca, quasi subito ritrovata dalle forze dell'ordine e risultata rubata. Arrivano da piazza Venti Settembre, percorrono via Michelangelo ed entrano nella stretta via Mameli, la stradina che collega corso Matteotti a via Toti, salendo sul marciapiede per evitare le grosse conche fiorite che delimitano il piccolo tratto di asfalto: da quello spazio un’auto ci passa appena.
Rapida manovra e poi il botto: a marcia indietro, con la parte posteriore del mezzo, per due volte tentano di sfondare l’ampia vetrata laterale del Fabiani. Al terzo tentativo ci riescono, il vetro esce dai sostegni, si piega e nell'impatto con l'asfalto va in mille pezzi. La Giulietta utilizzata come un ariete. Suona l'allarme perimetrale. Due giri di lancetta dopo il negozio è svaligiato. Dall'auto esce un uomo con una borsa scura, armato di mazzuolo. L'altro resta seduto alla guida pronto a darsi alla rapida fuga. Il motore rimane acceso.
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Testimoni raccontano che si trattava di malviventi italiani: hanno avvertito distintamente urla e imprecazioni. Il primo dei due balordi inizia la sua razzia che si concentra al piano superiore del locale, senza scendere di sotto. Sfascia teche e vetrinette, e arraffa ciò che può: gioielleria varia (bracciali, anelli, orecchini), parecchi orologi. Tutto di valore, oro e argento. Infila il bottino dentro il borsone e si dirige fuori, sale in auto e il compare preme sull'acceleratore. La Giulietta scompare nel buio, prendendo via Mameli in direzione di via Toti.
Il clamoroso colpo si consuma in pochi minuti, più o meno cinque. Ma provoca danni ingenti, che i titolari dell'attività stanno ancora quantificando: siamo nell'ordine delle decine di migliaia di euro, tra i danneggiamenti e la refurtiva.
«Abbiamo 70 punti vendita in tutta Italia, a cose del genere ancora non ci siamo del tutto abituati, ma quasi», dicono. E' comunque il primo furto che subisce il negozio di corso Matteotti, inaugurato nel novembre del 2013 in un fondo di 340 metri quadrati di superficie.
Sul posto sono arrivati subito polizia e carabinieri, oltre alle guardie giurate. Fabiani ha un sistema di videosorveglianza collegato con le forze dell’ordine, che stanno anche visionando i video delle altre telecamere piazzate nell'isolato, tra piazza Venti Settembre e corso Matteotti. E' caccia ai ladri.
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