Gioco
Una cittadella dello sport nel futuro di Monsummano
Ecco il progetto di due architetti per l’area tra le piazze Pertini e La Malfa con un grande parco urbano pedonale che faccia da ponte tra città e campagna
MONSUMMANO. Un ambizioso disegno urbano per il "collegamento, ampliamento e riqualificazione" dell’area sportiva e scolastica tra piazza Pertini e piazza La Malfa, passando dalla trafficata e pericolosa via Pineta, che sarà attraversata da un ponte pedonale di collegamento.
È "il manifesto, l'idea e il sogno" degli architetti Giulia Bercini e Riccardo Cioli, che hanno trovato sostegno nella Polisportiva Impianti, la società che gestisce le cinque strutture sportive cittadine, e nell'ufficio tecnico del Comune di Monsummano, che ha messo a disposizione il materiale e le carte per la fase di analisi e per i rilievi dei due professionisti, iniziati circa due anni fa.
Il progetto, diventato poi una tesi di laurea, è stato presentato al palazzetto dello sport durante il battesimo ufficiale della Scuola Valdinievole Volley. Nello studio fissato su carta si prevede un grande parco urbano, interamente pedonale, "che faccia da ponte tra la città e la campagna": con una passerella, anch'essa pedonale, sopra via Pineta, per collegare la zona sportiva che ha il suo fulcro in piazza Pertini (dove si trovano lo stadio comunale "Strulli", il palazzetto dello sport, la palestra interscolastica, la piscina comunale e l´impianto di calcetto "Pierini") a quella scolastica di piazza La Malfa (dove ci sono due scuole medie e una elementare).
Previste poi nuove costruzioni: un'altra palestra, un bar, un nuovo palazzetto da 1.600 posti a sedere, una torre servizi ("che vuole essere un faro, un campanile, un punto di riferimento sia visivo che ideale, segno d'identità") con attività commerciali, hotel, ristorante e terrazza panoramica, e un più funzionale ingresso per lo stadio. Sarebbe una vera e propria cittadella dello sport.
Completano il parco urbano una fontana centrale, un portico per unire gli edifici ("che ha scopo sì compositivo ma soprattutto sociale"), vari arredi, una serie di vialetti interni, aree verdi e spazi destinati al parcheggio delle auto.
«L'intenzione è creare un luogo adatto alle esigenze attuali ma che dia possibilità di uno sviluppo futuro - spiegano i due architetti - Un luogo dove le persone si possono incontrare, possono passeggiare e fare attività sportive sia all'aperto che in impianti al chiuso. Un'area con una forte riconoscibilità completa di tutti quei servizi necessari per accogliere importanti manifestazioni, squadre in ritiro e anche attrarre investimenti. Un parco sicuro per bambini e adulti, un polo di riferimento per Monsummano e per tutta la Valdinievole».
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