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Esumazioni al cimitero per tamponare l’emergenza spazi

PIEVE A NIEVOLE. L'unica precisazione riguarda le tombe a terra: «non è corretta l'indicazione che non vi sono più spazi, l'amministrazione sta bensì provvedendo da diversi anni alle periodiche...

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PIEVE A NIEVOLE. L'unica precisazione riguarda le tombe a terra: «non è corretta l'indicazione che non vi sono più spazi, l'amministrazione sta bensì provvedendo da diversi anni alle periodiche esumazioni per assicurare la naturale rotazione degli spazi di sepoltura a terra». Poi in sostanza il Comune di Pieve a Nievole ammette di ritrovarsi la «problematica delle tumulazioni, i cosiddetti loculi o forni».

Dopo che Il Tirreno aveva riportato a galla la situazione d'emergenza del cimitero comunale (che tra l'altro va avanti da alcuni anni), arriva la replica del municipio di piazza Venti Settembre. Che in pratica ripete ciò che era noto: «Per quanto riguarda i loculi la soluzione è chiaramente delineata, e sarà realizzato un ampliamento sul fronte di via Toselli, da attuarsi tramite il project financing: questo procedimento è avviato, tant'è che è già fissata la scadenza per la presentazione delle offerte delle ditte interessate alla partecipazione, per il 10 gennaio 2017».

Il progetto in questione costa oltre 1.100.000 euro e prevede la realizzazione di 486 nuovi loculi e 12 tombe a terra: la gestione dei servizi cimiteriali passerà a un'azienda esterna, che per qualche anno si occuperà della struttura e, una volta rientrata dall'investimento sostenuto, la riconsegnerà in gestione diretta al municipio.

Continua quindi la nota dell'amministrazione comunale: «Ovviamente questa procedura presenta dei tempi amministrativi e tecnici, sia per l'appalto che per la progettazione esecutiva e la costruzione, prima di disporre dei nuovi loculi. Per soddisfare il fabbisogno di tumulazioni in questo lasso di tempo è stata avviata la procedura di esumazione, peraltro analoga a quanto già fatto alcuni mesi fa, e che riguarda la parte antica su via Cosimini (arcata B sinistra)».

L'opera tampone ha una spesa di 40.000 euro, «operazione che si inquadra anche negli interventi di conservazione e manutenzione del cimitero tra cui i lavori eseguiti recentemente, in particolare di manutenzione alla copertura, risanamento intonaci di un vano scala e dell'ingresso e ritinteggiature delle facciate prospettanti via Cosimini», chiude il Comune. (lu.si.)

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