Il Tirreno

Montecatini

No a raso e nessuno può metterci fretta

Samuele Bartolini
Auto in coda al passaggio a livello di via Marruota (Foto Archivio)
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Auto in coda al passaggio a livello di via Marruota (Foto Archivio)

Il sindaco risponde per le rime al segretario di Fit Cisl. «Non vogliamo una città divisa in due per sempre»

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MONTECATINI. «Lo sanno tutti che Montecatini è cresciuta in 150 anni della sua storia intorno alla ferrovia, che la città è divisa in Montecatini Sud e Montecatini Nord. Ma il segretario regionale di Fit Cisl mi vorrebbe costringere a separarla in due ancora di più. Non solo. Sarei costretto pure a sdoppiare gli uffici, aprirne nella parte a Sud e nella parte a Nord della ferrovia con le stesse funzioni. Motivo? Il raddoppio “a raso” dei binari porterebbe alla costruzione di un muro in mezzo alla città che la spaccherebbe ancora di più in due, stavolta però in maniera irreparabile».

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Niente localismi. Nessuna contestazione sterile. È il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi che risponde per le rime al segretario regionale di Fit Cisl Stefano Boni. E l'attraversamento in sopraelevata della città? «Non sta scritto da nessuna parte che i tempi si allunghino di 2 anni, né che ci vogliano 30 milioni in più per realizzarla - taglia corto Bellandi -. I tempi e i costi indicati per i binari rialzati sono da “rivedere”, in quanto i dati in mio possesso sono più contenuti. Semmai è la fretta che è cattiva consigliera, quando invece ci sono tutti i tempi per discutere e trovare la soluzione migliore». Ecco perché il sindaco lancia la proposta del terzo lotto. Il tratto che viene da Pistoia? Che lo realizzino pure. Quello che va verso Lucca? Non c'è problema. È l'attraversamento di Montecatini che è tutta un'altra storia.

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Primo e secondo lotto: le procedure possono andare avanti. Altro discorso: progetto preliminare, studio di fattibilità, verifica se l'infrastruttura sia funzionale o meno alle condizioni di vivibilità per l'attraversamento di Montecatini. Così dice il Bellandi-pensiero.

Intanto Rfi si fa attendere. Al palazzo comunale aspettavano il progetto alternativo di attraversamento in sopraelevata entro il 31 ottobre. Qualcosa di scritto con le considerazioni preliminari di Rfi. Qualcosa di concreto su cui ragionare per l'ufficio tecnico del Comune. Ancora niente, però. E i tempi di attesa si allungano. E poi c'è il rischio che l'orecchio dialogante di Rfi alle esigenze dei territori non sia gratuito. Nuovo progetto, uguale nuovi conti da pagare, in aggiunta a quelli che c'erano già: l'attraversamento “a raso” per l'appunto.

Tutelare la città. Il sindaco Bellandi non vuole sentire storie: «Vorrei fosse chiara una cosa a tutti. Il pendolare che viaggia con il treno da Montecatini ci passa, il montecatinese, invece, ci abita. E io devo tutelare il futuro e la vivibilità della mia città. Dopo 150 anni l'attraversamento ferroviario cambia, ma cambia anche la città. Non possono metterci fretta. E l'opzione nostra è chiara. Noi siamo per la sopraelevata. L'impatto sarà meno negativo e sottoscrivo in pieno la posizione dell'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, che dice di aspettare il progetto di Rfi e la discussione con il territorio. Questa è la direzione giusta da prendere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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