Sicurezza
Tre nuovi incarichi alla Diocesi
Don Stampellini nominato vicario, Cristina Brizzi direttrice Caritas
PESCIA. Con la celebrazione di Sant’Allucio, patrono della diocesi di Pescia, il 23 ottobre scorso, la diocesi ha aperto il nuovo anno pastorale. Il primo del nuovo corso episcopale del vescovo Roberto Filippini. Nell’occasione, al termine delle celebrazioni, il vescovo ha comunicato una serie di novità, che si traducono in nuovi incarichi. Il tutto non prima, come prescrivono le regole ecclesiastiche, di aver consultato con indicazione scritta il presbiterio, formato dai preti della diocesi. Don Alberto Tampellini, che peraltro ha raccolto il maggior numero di preferenze da parte dei preti, è diventato vicario generale della diocesi di Pescia. Don Tampellini dovrebbe, ha specificato Filippini, dovrebbe ricoprire l’incarico al massimo per due anni. Nominato anche il direttore della Carist diocesana. Si tratta di una direttrice, Cristina Brizzi, 57 anni molti dei quali trascorsi ad operare nella missione Caritas. Tra i progetti principali di Cristina Brizzi, c’è quello di rinforzare i legami col territorio e con le parrocchie, ascoltando le varie esigenze dei luoghi. Insomma, andare oltre la raccolta dei pacchi alimentari e il dono degli abiti.
La terza nomina episcopale riguarda il Centro diocesano delle vocazioni. Il vescovo ha chiesto a don Paolo Monti di ricoprire l’incarico di direttore del Centro delle vocazioni.
Nella sua omelia, il vescovo Filippini ha accostato la figura di Sant’Allucio a quella di S. Ranieri, patrono di Pisa, diocesi dalla quale arriva il vescovo: entrambi, seppure in epoche non coincidenti, auspicavano un ritorno all’evangelizzazione radicale contro l’ingustizia e la corruzione dell’epoca.
Durante la celebrazione il vescovo Filippini ha conferito l’accolitato a Gianluca Diolaiuti e ha consegnato il “Credo” ad Elvira, una giovane che si avvia a diventare suora.
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