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Dai rubinetti di Calamari esce acqua marrone

Dai rubinetti di Calamari esce acqua marrone

Secondo i residenti l’inconveniente si presenta ogni volta che piove forte «L’azienda Acque si limita ad aggiungere cloro ma non può essere la soluzione»

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PESCIA. Acqua sporca dai rubinetti nella frazione di Calamari. A segnalare il problema Paolo Franchini, residente da oltre vent'anni nel piccolo borgo della Valleriana, noto per la presenza - tra le altre - della cartiera Magnani. «Non è la prima volta che succede - spiega Franchini - con l'arrivo delle prime piogge abbondanti il problema si ripresenta puntualmente: l'acqua si colora di marrone». Ovviamente l'inconveniente è stato segnalato più volte al gestore Acque spa, il cui intervento - a detta dei residenti - si limiterebbe all'aumento del cloro, che semplicemente schiarisce l'acqua. «Non può essere questa la soluzione - prosegue Franchini - se l'acqua esce sporca le ragioni sono da ricercare nella mancanza di manutenzione, in particolare nella pulizia del deposito. Quando l'acqua era pubblica e il servizio lo gestiva il comune questo inconveniente non si presentava mai, proprio perché d'estate, più o meno verso la fine di luglio puntualmente veniva fatta la pulizia del deposito, per qualche giorno si rimaneva senz'acqua, ma l'acqua poi non era mai sporca. Da quando il servizio è in mano ad Acque spa è diventato molto scadente, oltretutto gli utenti sono costretti a interfacciarsi con gli operatori di un call center, che quasi mai sono qualificati a fornire risposte tecniche pertinenti, limitandosi ad un pacchetto preconfezionato di informazioni suggerite dall'azienda». Il territorio di Calamari è servito da un unico deposito, all'interno del quale viene fatta confluire - attraverso una condotta - l'acqua proveniente da una sorgente, che poi viene clorata e potabilizzata. «Quando nel passato c'era un problema ad una tubazione o altro, noi chiamavamo il Comune - spiega Franchini - che interveniva in giornata risolvendo il problema. Adesso noi utenti non sappiamo a chi rivolgerci, il privato pensa solo ai suoi utili senza preoccuparsi della qualità del servizio erogato. Il deposito, per esempio, è una vecchia struttura in cemento, in alcune località limitrofe i vecchi depositi sono stati sostituti con depoliti in acciaio, qui no. Io capisco che siamo quattro gatti e che non esiste, forse, la convenienza dell'azienda ad investire, ma resta il fatto che continuiamo a pagare - e anche a caro prezzo - un servizio pessimo». Sul sito aziendale, Acque spa afferma di effettuare nel territorio gestito, ogni anno, oltre 15.000 campionamenti e di analizzare oltre 300.000 parametri per assicurare la bontà e la sicurezza dell'acqua che arriva nelle nostre case.

Maria Salerno

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