Il Tirreno

Montecatini

Cane seviziato, tutti in piazza contro la violenza sugli animali

Luca Signorini
Il presidio sotto casa del giovane (foto Nucci)
◗
Il presidio sotto casa del giovane (foto Nucci)

Pescia: al parco fluviale la manifestazione promossa dal Comune. Intanto gruppi di contestatori si presentano a casa della madre del giovane

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Si sente un fruscìo, il cronista si annuncia, ma nessuna risposta. Il campanello per tre volte suona a vuoto. Giovedì sera però si è affacciato dal terrazzo il compagno della madre del giovane che nel maggio 2015 ha seviziato, uccidendolo, un cagnolino di piccola taglia. Nel cortile c'era qualche decina di cittadini che da martedì hanno dato vita a un presidio spontaneo a Pescia, di fronte all'abitazione del ragazzo, venticinque anni, colpevole di aver torturato Pilù, una femmina di razza Pincsher, e di aver ripreso l'orribile scena con un telefonino. Gli attivisti per qualche ora si sono spostati a Monsummano, sotto l'appartamento dell'uomo che sembra aver dato rifugio nei giorni scorsi al carnefice accerchiato dall'odio di migliaia di persone. Sporgendosi dal balcone avrebbe detto: «Lasciateci in pace, ci state rovinando la vita». Poi si sarebbe ritirato nelle sue stanze, chiamando i carabinieri. Il 25enne, invece, ha ancora il cellulare spento, è irraggiungibile, se n'è andato chissà dove.

La rabbia è ancora forte dopo quel video che da lunedì notte si è diffuso in rete. La mobilitazione continua. Ed è alto il rischio di ritorsioni, anche furiose, come è avvenuto qualche notte fa con il danneggiamento dell'auto e dello scooter del giovane.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14320346:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2016/10/28/news/parla-la-padrona-del-cagnolino-seviziato-1.14320346]]

La manifestazione di oggi, sabato 29, con ritrovo alle 15 nel parco fluviale, oltre a sensibilizzare contro il maltrattamento degli animali, vuole condannare qualsiasi forma di violenza. Sono attese migliaia di persone. Il Comune di Pescia (che insieme a quello di Uzzano organizza l'iniziativa) si costituirà parte civile nel processo nei confronti del carnefice di Pilù. Saranno presenti anche le associazioni animaliste, Liv Toscana, Leal Nazionale, Fae Italia Polo Giuridico, Rifugio Onlus Lamporecchio, ma senza esporre bandiere, divise, loghi e striscioni.

«I nostri volontari parteciperanno da liberi cittadini insieme a tutti coloro che sono indignati da tale orrore. Perché non serve essere animalisti per capire che quanto successo non è degno di un paese civile», dice Giulia Fiori della Liv. Che annuncia anche di aver promosso una fiaccolata domenica 6 novembre alle 18, sempre a Pescia. Un altro presidio è poi convocato per domani mattina, ma non ci sono riscontri certi né dalle forze dell'ordine né dalle associazioni.

«Quello di oggi è un incontro spontaneo di chi ha a cuore gli animali, per dire no al maltrattamento - afferma il sindaco Oreste Giurlani - vogliamo ribadire la nostra attenzione su questo tema e condannare il triste episodio avvenuto in città. E poi annunciare una serie di iniziative per promuovere la salvaguardia e la tutela degli animali che organizzeremo con il canile Valdiflora di San Quirico». La città ancora sbigottita si stringe a protezione degli amici a quattro zampe, e chiede giustizia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web