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Semaforo alla Colonna: si decide

di Luca Signorini
L'incrocio della Colonna, tra Pieve e Monsummano
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L'incrocio della Colonna, tra Pieve e Monsummano

Giovedì la giunta darà un giudizio sulla sperimentazione. Il sindaco: «La priorità è la sicurezza»

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PIEVE A NIEVOLE. Sarà la riunione di giunta convocata per giovedì 27 a fugare i dubbi sul semaforo della Colonna. Al termine dell’incontro tra tra sindaco e assessori si saprà se l'impianto tornerà lampeggiante (ipotesi più probabile), oppure se resterà acceso, trasformando in definitiva la sperimentazione avviata da una ventina di giorni con il rosso, arancione e verde a regolare la circolazione sulla regionale Lucchese, in tre distinte fasce orarie giornaliere (dalle 7,45 alle 8,45, dalle 12,15 alle 13,15 e dalle 17,30 alle 18,30).

«È doverosa da parte mia una premessa - dice il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti - non è con qualsiasi raccolta firme che si risolvono i problemi. Il dissenso di un gruppo di persone non serve se va contro l'interesse generale. Una decisione si prende in base ai risultati che ci sono stati in termini di sicurezza stradale e di circolazione». «Lo scopo di questa sperimentazione - spiega - è stato quello di verificare l'impatto del semaforo sui flussi di traffico, che secondo i nostri rilievi effettuati nel 2015 sembrano calati d'intensità rispetto agli anni precedenti». Intanto sul tavolo del primo cittadino è arrivata la relazione firmata dal comando di polizia municipale e dall'ufficio tecnico.

Altra precisazione: «Credo sia inutile mettere un semaforo senza prima fare questo tipo di valutazioni», sottolinea Diolaiuti. Quindi nel merito del documento: per risolvere i guai, l'incrocio sembra in sostanza da trasformare. Il report indica come necessari per migliorare il traffico alla Colonna - soprattutto per le manovre dei mezzi pesanti - l'allargamento della carreggiata sia sulla regionale che porta a Pistoia che sulla via Francesca Nord in direzione Grotta Parlanti, e conseguente restringimento di alcuni tratti di marciapiede. Poi il posizionamento di cordoli e barriere per dividere le corsie di marcia, incanalare le auto e proteggere di conseguenza l'attraversamento dei pedoni.

Sul semaforo: da valutare una rimodulazione dei tempi di rosso, arancione e verde, e l'installazione di “spire”, vale a dire una particolare tecnologia che permette di non far scattare il verde se il sensore non avverte il passaggio di auto (mentre il via libera sarà continuo nell'altro senso di marcia). Insomma, finché non arriva nessuno da Monsummano, sulla Lucchese resterebbe il verde continuo.

«Tutti questi accorgimenti sono opere con costi da quantificare - chiude Gilda Diolaiuti - dobbiamo ora capire se spendere adesso i soldi per l'adeguamento dell'incrocio, oppure aspettare il progetto di generale riordino viario della zona (con due rotonde e una nuova strada parallela all'argine destro del torrente Nievole, ndr), un progetto che dovrebbe arrivare dalla Regione Toscana entro la fine di questo mese». La Colonna tiene banco e non fa dormire sonni tranquilli a residenti, automobilisti e amministratori.

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