La protesta
Il ristorante Atman sbarca alla Bocconi
E a Villa Rospigliosi di Lamporecchio si lavora per le suite e per realizzare un’azienda agricola. Igles Corelli: «Una stella ormai ci sta stretta»
LAMPORECCHIO. Dai saloni magnificamente affrescati di Villa Rospigliosi a Lamporecchio, all'università commerciale “Luigi Bocconi” di Milano. Due realtà diverse, unite, però, da un denominatore comune: la prima, capolavoro architettonico di Gian Lorenzo Bernini, avrebbe dovuto accogliere Papa Clemente IX, al secolo Giulio Rospigliosi, scomparso però nel 1669 quando i lavori per la villa erano soltanto all'inizio; la seconda rappresenta il cuore pulsante della formazione delle scienze economiche, giuridiche e sociali di Milano. E il “fil rouge” che collega questi due luoghi così ricchi di storia è il ristorante Atman (in sanscrito “l'essenza dell'uomo”), considerato, dai critici gastronomici, uno dei migliori d'Italia, dello chef Igles Corelli. Che incontriamo in occasione della rassegna “Saperi e Sapori 2.0” creata nel 1989.
Chef Corelli, in un anno e mezzo dalla sua apertura il ristorante Atman è diventato luogo di incontro per importanti cuochi di fama mondiale. Come ci è riuscito?
«Le mie parole d'ordine sono sperimentare, contaminare e insegnare. “Saperi e Sapori 2.0” dà la possibilità, a chef stellati di tutto il mondo, di mettersi a confronto. E soprattutto di uscire arricchiti, dal più giovane al più anziano, ognuno con il proprio bagaglio. Amo puntare in alto. E dall'8 all'11 novembre Atman sbarcherà a Milano, al ristorante dell'università Bocconi. Sarà un'esperienza incredibile per me e la mia brigata».
Poco meno di un anno fa il suo ristorante ha ottenuto, in soli sette mesi dalla sua apertura, la prima stella Michelin, la quinta della sua carriera.
«Al momento una stella Michelin ci sta un po' stretta. Quel che è certo è che lavoreremo con grande impegno per rendere Atman il miglior ristorante d'Italia ed anche d'Europa. Intanto sono stati acquistati ulteriori terreni intorno alla villa in cui nasceranno (oltre all'orto sinergico, già esistente ma a cui sarà dedicato ancora più spazio) coltivazioni floricole e un frutteto. E anche un’azienda agricola per la produzione alimentare, secondo il principio della filiera corta, per un maggior controllo e garanzia della qualità dei piatti».
Insieme ad Atman, anche Villa Rospigliosi è rifiorita.
«Oggi la villa è diventata il tempio del gusto, dell'arte e della cultura. Grazie agli investimenti del suo proprietario, Jimmy Carocchi, è tornata al suo antico splendore. Attraverso la scialbatura, una tecnica impegnativa e costosa, gli affreschi originali hanno rivisto la luce. E, a breve, saranno inaugurate le lussuose suite, che comprenderanno un servizio completo, 24 ore su 24. Sono ancora molte, però, le sorprese che abbiamo in serbo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
