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Emporio solidale al posto dei Bac

Dopo 4 anni il Comune abbandona lo strumento dei buoni comunali

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MONSUMMANO. Niente più Bac, i tagliandi dal valore nominale di 10 euro l'uno che le famiglie residenti e in difficoltà economica potevano utilizzare per gli acquisti negli esercizi commerciali del territorio (che ricevevano dal municipio il corrispettivo in denaro). Dopo quattro anni questa particolare misura di sostegno va in archivio (e si attendono mugugni dei negozianti, che comunque i soldi li incassavano). Cambia la strategia del Comune, che entro la fine dell'anno inaugurerà una nuova forma di aiuto destinata ai cittadini meno abbienti: si chiama Emporio solidale ed è un progetto che nel bilancio 2016 avrà una copertura finanziaria di 40.000 euro (erano 50.000 per i Bac nel 2015).

In sostanza, come si legge nella scheda illustrativa, è uno spazio “dove potranno essere disposte derrate alimentari o altro materiale di prima necessità (come pannolini, detersivi) sistemate in scaffali (o in celle frigorifere, quando e se necessario) dove le famiglie in difficoltà potranno prelevare il materiale messo a disposizione, secondo le esigenze primarie della famiglia stabilite dal servizio sociale del territorio. Le tipologie dei prodotti saranno concordate, periodicamente, tra amministrazione comunale, servizi sociali e associazione, sulla base delle esigenze emerse nei rapporti con gli utenti. Per accedere all'Emporio solidale l'ufficio sociale del Comune in collaborazione con l'assistente sociale di competenza e il gestore del progetto, stilerà un elenco di persone in situazione di grave difficoltà socio-economica. Agli utenti saranno distribuiti una serie di buoni, sempre in base alle esigenze familiari (latte, pannolini, omogeneizzati in presenza di bambini piccoli) da spendere nell'Emporio”. Spiega l'assessore al sociale Luca Buccellato: «È una nostra precisa scelta quella di passare dai Bac all’Emporio, siamo ancora in fase organizzativa, resta infatti da individuare sia l'associazione di volontariato che si occuperà di gestire l'iniziativa sia il luogo adatto dove svolgerla».

I Buoni erano in circolazione nel periodo natalizio e nelle successive settimane dedicate ai saldi nel commercio, l'Emporio solidale avrà durata (sperimentale) di due anni e resterà aperto tre giorni (per un totale di nove ore) a settimana. Saranno i supermercati cittadini, le ditte e i piccoli agricoltori del territorio a donare i prodotti da distribuire ai destinatari del progetto, ovvero i cosiddetti “nuovi poveri”.

Luca Signorini

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