La protesta
Una sfida all’ultimo bicchiere e... libro
C’è una novità nell’8ª edizione della corsa dei camerieri, che vedrà 50 iscritti gareggiare per le strade del centro
MONTECATINI. Si chiama corsa dei camerieri ma l'unica cosa che un concorrente non deve fare è ... correre. Come nella sala del ristorante o fra i tavoli all'esterno, il passo deve essere spedito e sicuro ma mai sfociare nella corsa perché significa mostrarsi in difficoltà davanti al cliente.
Questi e tanti altri principi erano il pane quotidiano di Nerio Natalini, indimenticato insegnante dell'Istituto alberghiero Martini, scomparso nel 2013, adorato da generazioni di studenti per le sue immense doti umani. Fu lui a lanciare l'idea della corsa dei camerieri, prendendo spunto da quella di Parigi, per ricordare la figura di Renzo Stinchetti, altra pietra miliare del Martini e di Montecatini.
Tornando al presente, questa mattina, domenica 16, coloro che lavorano al servizio del cliente ogni giorno diventano padroni della città nell'ottava edizione della manifestazione, nonché 3° Memorial Renzo Stinchetti - Nerio Natalini, organizzata dalla famiglia Natalini in collaborazione col Centro commerciale naturale e l'Istituto Martini. Oltre cinquanta gli iscritti che si daranno battaglia a colpi di vassoio, bicchieri e, assoluta novità, libri sul percorso cittadino di 2 chilometri e mezzo. Si cammina in divisa da lavoro con tanto di scarpe "regolamentari".
Niente tute o "ginniche". Anzi è previsto un bonus per le divise impeccabili. Le note della banda e le ragazze del pattinaggio artistico di Patrizia Neary faranno da ouverture alla competizione che prenderà il via alle 11 dalle Terme Tettuccio. Alessandro Martini sarà il conduttore dell'evento mentre Andrea Luchi, ex allievo dell'Alberghiero noto dirigente sportivo e manager, riprenderà il megafono (a ricalcare le orme paterne) a 21 anni di distanza dalle colorite radiocronache dal Palaterme per commentare live la corsa a bordo dell'ammiraglia, niente meno che una Cadillac.
Ogni "atleta" partirà con un vassoio, due bicchieri e una tazzina vuota. Dopo 500 metri, la prima prova di abilità alle giostre, sul viale Verdi, dove i concorrenti dovranno riempire per metà un bicchiere con l'acqua e portare sul vassoio anche le bottiglia. Le difficoltà aumenteranno al secondo stop vicino al chiosco informativo gestito dagli "Amici dell'Alberghiero" (in piazza del Popolo) intitolato a Nerio Natalini. Lì bisognerà stappare una bottiglia di vino e riempire a metà l'altro bicchiere vuoto, conservando il tappo.
Dulcis in fundo, prima dell'arrivo al Tettuccio dopo il tour cittadino, su via Cavallotti al già ingombrante fardello i camerieri itineranti aggiungeranno un libro, in sintonia con la manifestazione "Food and BooK" e tre finger food. Ragion per cui non basterà essere svelti ma occorrerà pure non incorrere nelle penalità previste. Ciascun atleta rappresenta un esercizio, albergo bar o ristorante. Chi ne è sprovvisto o ha l'attività all' estero (vedi il Vino Vino di Charlotte o l'Hotel Neptun di Rostock) gareggia con la formula "Corri per me" che sorteggia un allievo dell'istituto alberghiero Martini e novità di quest'anno, anche dell'alberghiero di Cosenza e Cefalù, da abbinare al locale. Che vinca il migliore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
