Il Tirreno

Montecatini

In centinaia al Tettuccio a degustare vini

Folla al Tettuccio per Slow Wine (Foto Nucci)
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Folla al Tettuccio per Slow Wine (Foto Nucci)

Grande successo a Montecatini per gli oltre cinquecento produttori presenti nella guida “Slow Wine” 2017

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MONTECATINI. Difficile contarli, ma erano sicuramente molte centinaia le persone che hanno affollato il Tettuccio per partecipare alla degustazione dei vini presenti nella prestigiosa guida “Slow Wine”, la cui edizione 2017 è stata presentata in anteprima nazionale al mattino al teatro Verdi.

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Oltre cinquecento i produttori che hanno presentato le loro bottiglie nella splendida cornice del Tettuccio, trasformata per un giorno da tempio laico dell’acqua a scrigno del miglior vino che si produce in Italia. Un successo che ha bissato sicuramente lo splendido risultato conseguito dall’edizione 2015 della medesima manifestazione. L’appuntamento ha segnato nel migliore dei modi la seconda giornata di Food & Book, sabato 15 ottobre.

«Slow Wine è molto più di una guida, è un manifesto politico: porta con sé tutto il messaggio di Slow Food». Parole di Daniele Buttignol, segretario generale di Slow Food Italia, che ha presentato così la guida 2017.

«La recente storia del vino nel nostro Paese, a partire dallo scandalo del metanolo che nel 1896 ha messo in ginocchio il comparto italiano – ha continuato – segue la storia di Slow Food. Slow Wine racconta proprio questo percorso comune, scrive la storia della grande capacità dei produttori italiani di risollevarsi dopo quella tragedia, del loro impegno a restituire al cibo e al vino il giusto valore. Per questo il mondo del vino può fare da apripista per tutta la nostra economia: il vino non ha ricetta, ma un territorio e dentro ogni bicchiere c'è la storia e l'identità di quel territorio. E questa è la formula vincente per promuovere e valorizzare la nostra produzione agroalimentare, che nell'identità può trovare la vera forza».

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Una strada questa, indicata anche dagli importatori chiamati a condividere con i produttori presenti in platea le strategie giuste per far apprezzare i propri prodotti all'estero. Si trattava di Bruno Colucci, consulente del gruppo “Carniato Europe”, di Alessando Mugnaioli, di Yishang Wine Business Consulting, di Iacopo Di Teodoro (Artisanal Cellars) e Giuseppe Lo Cascio (marketing consultant negli Usa).

Al termine della presentazione, c'è stata l'occasione per attribuire due riconoscimenti. Laura Bucci di Rcr Cristalleria Italiana ha premiato Davide Panzieri per i tanti anni di impegno nella redazione della guida, una sorta di premio alla carriera. Mentre Alessia Cappellin di Verallia ha premiato Quinto Chionetti: un premio alla memoria per il viticoltore mancato nella vendemmia 2016.

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