Il Tirreno

Montecatini

Panteraie, una luce per il futuro: trattativa in corso per la gestione

di Luca Signorini
La piscina illuminata e la parte esterna delle Panteraie, la storica discoteca chiusa da marzo
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La piscina illuminata e la parte esterna delle Panteraie, la storica discoteca chiusa da marzo

Un gruppo già attivo in questo settore ha bussato alla porta di Brogioni per la storica discoteca, chiusa da marzo: affare possibile a fine mese con via alle serate in inverno

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MONTECATINI. Un futuro per il Lidò Le Panteraie. La storica discoteca è silenziosa e buia dal 26 marzo scorso, quando il patron Renzo Bertini ha deciso di chiudere definitivamente l’attività. L’ultimo party e i lucciconi agli occhi domenica 24 aprile per l’atto finale di un club nato nel lontano 1956, sul cui palco sono saliti ospiti e vip di caratura internazionale. Dopo mesi di preoccupante quiete, in città qualcosa si muove. Perché c’è una trattativa, ci sono imprenditori interessati a rilevare la gestione della struttura. Ma niente nomi: Carlo Brogioni, l’amministratore unico delle Terme di Montecatini Spa (proprietaria del complesso), ha sottoscritto un accordo di riservatezza richiesto dai suoi interlocutori, che da indiscrezioni sarebbero soggetti già attivi nel mondo dell’intrattenimento notturno, italiani e che operano in zona (da Montecatini a Firenze).

«La trattativa è in corso e ci auguriamo che vada in porto il prima possibile, l’intenzione è quella di concludere l’affare con l’affitto del ramo d’azienda da qui a fine mese, a quel punto sapremo chi è il nuovo gestore o se non ci sarà nessun gestore», afferma Brogioni. Ci sono già state riunioni, altre ne seguiranno. Ma le incognite da affrontare sono comunque parecchie. A partire dal contenzioso pendente davanti al tribunale di Pistoia tra Terme e Bertini (Brogioni però preferisce tacere sulle cifre): c’è un contratto in vigore (potenzialmente lungo 24 anni, 6+6 rinnovabile per altri 12) che deve essere rescisso, ci sono delle opere realizzate dall’affittuario di cui viene chiesto il rimborso ai proprietari e ci sono anche dei debiti da saldare (che l’amministratore unico definisce «non modesti»). E tutta la questione si ripercuote giocoforza sulla trattativa avviata, dove emergono ulteriori interrogativi a cui rispondere.

Gli imprenditori nell’ombra puntano - com’è normale - a conoscere tutti i dettagli: quali sono le autorizzazioni già in vigore per le Panteraie, qual è lo stato degli immobili, delle piscine, degli impianti e pure del parco, e a quanto ammonta il costo per le opere di manutenzione. In sostanza, calcolatrice alla mano, quanti soldi servono per farsi carico dell’investimento complessivo. «Il discorso che abbiamo iniziato riguarda sia la vecchia che la nuova gestione - spiega Brogioni - gli ipotetici nuovi affittuari dovranno farsi carico e risolvere la situazione debitoria pregressa, almeno in parte, per questo gli ex locatari sono anche loro molto interessati che la trattativa si concluda in maniera positiva». Se così fosse, il Lidò Le Panteraie potrebbe presto riaprire, in pratica già da questa stagione invernale.

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