La protesta
Ex Hotel Paradiso, adesso è possibile la riconversione
Una sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine al contenzioso con le banche per l’immobile sequestrato alla mafia a Montecatini Alto e oggi in pieno degrado
MONTECATINI ALTO. Finalmente dissequestrato l'ex hotel Paradiso di Montecatini Alto, confiscato 21 anni fa alla banda della Magliana che, con un mega abuso, aveva dato vita negli anni Settanta al noto ecomostro che sovrasta la città termale. Il Consiglio di Stato (evidentemente in sordina) ha emesso qualche mese fa una sentenza con la quale, di fatto, si mette la parola fine al contenzioso tra le banche (che vantavano ancora ingenti crediti nei confronti della ex proprietà) e l’Anbsc che ha sede a Roma, per avviare la riconversione a uso sociale. E pare che a breve la gestione passerà alla comunità di Sant'Egidio.
Eppur nulla si muove. Chi deve sbloccare la situazione? Il Comune dovrebbe avere già avviato carte e pratiche. Nel frattempo, l'edificio resta abbandonato a uno stato di degrado sempre più preoccupante. Così, i residenti hanno inviato un nuovo esposto all’Associazione Nazionale dei Beni Statali Confiscati alla mafia e per conoscenza al Comune di Montecatini, ai vigili del fuoco, alla Questura.
«L'immobile – si legge sul doumento – si trova in uno stato di degrado ed abbandono totale e tutti gli interventi eseguiti fino ad oggi, atti a rendere il bene suddetto non accessibile agli estranei, si sono rivelati inutili. Gran parte delle porte e dei vetri sono sfondati ed ogni sera il complesso è preso di mira da ragazzi, vandali ed immigrati che, oltre a bivaccare al suo interno, gettano sulla strada gli oggetti e parti dell'edificio stesso. Nelle giornate di forte vento, inoltre, parti in lamiera dello stabile finiscono nei giardini circostanti, oltre che sulla strada, con grave pericolo e pregiudizio per persone, cose od animali. Tutto quanto premesso, Vi invitiamo con sollecitudine a provvedere alla messa in sicurezza del complesso e ad attivare tutti gli strumenti necessari a rendere il bene decoroso e sicuro». Allegata, una documentazione fotografica delle condizioni di abbandono.
A luglio 2015 i residenti avevano già scritto alle forze dell’ordine e all’amministrazione per denunciare la situazione indecente del complesso, ricettacolo di criminali, spacciatori e balordi durante le ore notturne. «A seguito di quell’azione – dicono i residenti – qualcosa era migliorato, almeno nell’immediato. Ma l'illusione che potesse tornare l'ordine è durata poco. Sono in crescita le presenze malavitose e, nonostante la recinzione, quotidianamente si registrano nuovi danni. La sicurezza è a rischio, con lamine che volano nei giardini. Abbiamo scritto all'associazione: ora la gestione è di loro competenza a tutti gli effetti. Attendiamo un riscontro».
Quell’ammasso di cemento doveva essere l’Hotel Paradiso, albergo di 5 piani in posizione dominante a Montecatini Alto, ormai vuoto da anni e inagibile, da quando la struttura pensata ad uso di residenza sanitaria-assistenziale, fu prima sequestrata nel 1995 e poi confiscata nel 2001. L’albergo rientrava nel patrimonio di una società, la Vu.Ma., controllata dalla famigerata banda della Magliana.
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