Gioco
Pescia, opposizione all’attacco: «Il sindaco lasciato da solo, si dimetta»
Le reazioni dopo la “diserzione” da parte della maggioranza del consiglio comunale
PESCIA. La minoranza chiede al sindaco Oreste Giurlani di dimettersi. Lo fa nell'ambito di una conferenza stampa, che si è svolta martedì 11 ottobre nella sala consiliare di Palazzo del Vicario. A far scattare la richiesta il consiglio comunale di lunedì 10, saltato a causa della mancanza del numero legale. Assenze pesanti quelle dei consiglieri di maggioranza, che hanno fatto pensare a un “ammutinamento dell'equipaggio” più che a una curiosa concomitanza di situazioni che hanno impedito di fatto la partecipazione alla serata.
In quella seduta si sarebbe dovuto discutere del Dup, il documento unico di programmazione approvato dalla giunta lo scorso mese di luglio e che nella parte strategica, come spiega lo stesso Giurlani, altro non è se non «il programma di governo della città». Mercato dei fiori, ospedale, business park, politiche della casa. Tematiche nevralgiche dell’azione amministrativa, che sono rimaste “congelate”, ma al contempo hanno fatto emergere una situazione che, a sentire l'opposizione, era già da tempo nell'aria. «A questo punto al sindaco non resta che dimettersi - ha detto Oliviero Franceschi (Lega Nord) - e tornare in consiglio tra 20 giorni come da prassi istituzionale e chiedere la fiducia, non tanto al consiglio, ma ai suoi».
Secondo i gruppi di minoranza già da diverso tempo il primo cittadino ha problemi con la sua maggioranza e con il Pd in particolare. «Un sindaco che è stato eletto con quasi il 64 per cento dei voti non merita di essere trattato così dalla sua maggioranza - ha sottolineato Gianpaolo Pieraccini (Forza Italia) - le assenze di lunedì, in consiglio, sono il sintomo di uno scollamento non credibile di una maggioranza che fin dall’inizio ha mostrato di non essere coesa». Tutti i membri dell'opposizione sono concordi nel ritenere che la situazione emersa lunedì scorso rappresenti l'esito di un’azione di governo non più efficace, fatta di continui rimandi e promesse elettorali non onorate, di una verifica in corso da troppo tempo e che sta rivelando tutta la fragilità di questa maggioranza, «più interessata alle poltrone che a governare la città».
«Le pacche sulle spalle non bastano più - ha evidenziato Luca Biscioni (Forza Italia) - per rispetto del 64 per cento dei cittadini che lo hanno votato, il sindaco deve fare chiarezza». Non ora, replica Giurlani, augurandosi che si sia trattato unicamente di un incidente di percorso. «In dieci anni che ho fatto il sindaco non mi era mai capita una cosa del genere - dice evidentemente provato - non si gioca con le istituzioni. Certamente non mi dimetterò perché lo chiede l'opposizione, ma vorrò sentire cosa la mia maggioranza ha da dire in proposito». Perché non c'era «alcun sentore» secondo il primo cittadino di quanto sarebbe accaduto. «Di solito di queste cose si parla prima - dice - non si fanno fallire i consigli comunali, soprattutto per rispetto dei cittadini».
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