Gioco
Truffa di Nievole, entro la fine dell’anno Poste risarcirà tutti
I soldi indebitamente sottratti dall’ex direttore disonesto sono già stati restituiti al 70 per cento dei correntisti
MONTECATINI.
Ecco i benefici effetti della sollevazione popolare scatenatasi contro Poste Italiane. Ciò che avevano promesso nel maggio scorso è stato tutto (o quasi) mantenuto.
Ovvero: hanno già ricevuto i risarcimenti il 70% dei clienti truffati dal dipendente infedele dell'ufficio postale della frazione di Nievole, Francesco Polizzi, che era sparito portandosi via i risparmi di tanti affezionati clienti dell’ufficio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.13216591:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2016/04/01/news/risparmi-in-fumo-sparito-l-ex-impiegato-dell-ufficio-postale-di-nievole-1.13216591]]
In totale le famiglie raggirate erano state 41. Sette su dieci, come detto, sono già state risarcite dall’azienda di cui Polizzi era dipendente. Il restante 30% riceverà il rimborso al massimo entro la fine dell'anno.
«Ci sono sempre tre cittadini con disabilità che per ora hanno visto poco o niente, vorrei che a questo punto avessero la priorità, per loro quei soldi sono fondamentali», osserva Sonia Mucci, portavoce dei clienti truffati fin dall’inizio della vicenda e consigliere comunale a Montecatini.
«I primi risarcimenti parziali sono arrivati tra la fine di maggio e l'inizio di giugno - continua Sonia Mucci - c'è da dire che Poste Italiane ha mantenuto la parola data nella riunione del 27 maggio in municipio. Certo, quel 30% di persone che ancora mancano all’appello ha sempre un certo timore per i tempi del risarcimento che potrebbero allungarsi. Ma dobbiamo avere un attimo di pazienza. Io comunque sono in costante contatto con Roma, diamo fiducia all'azienda, diamogli il tempo di lavorare con serenità».
Quella serenità che i residenti di Nievole stanno riacquistando a poco a poco dopo essere sprofondati in un baratro che, almeno inizialmente, sembrava senza fine.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.13262151:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2016/04/08/news/quei-soldi-se-li-e-gia-mangiati-tutti-1.13262151]]
Tutto iniziò quando nel marzo scorso venne scoperto un ammanco milionario (pari a circa 3 milioni di euro) dai libretti postali, buoni fruttiferi e altri investimenti accesi allo sportello di Nievole gestito dal dipendente-direttore Francesco Polizzi. Uno di famiglia, benvoluto, conosciuto da tutti. Che però da tempo (secondo le accuse nei suoi confronti addirittura da 12 anni) aveva messo in piedi un giro truffaldino: l'uomo, 60 anni, avrebbe intascato i soldi dei piccoli risparmiatori rilasciando ricevute apparentemente regolari (ma in realtà senza alcun valore) e creando conti "paralleli" dai quali attingere nel caso un cliente avesse chiesto parte o l'intera cifra "investita" in buoni fruttiferi o polizze assicurative.
Polizzi a Nievole non si fa vedere dal febbraio 2016. Dopo l’esplosione pubblica della vicenda, che finì sui media nazionali, il suo avvocato ha rivelato che l’ex direttore delle Poste si è trasferito a Napoli, a casa di parenti. Ma periodicamente c’è chi dice di averlo avvistato in Valdinievole. Su di lui, comunque, pende un'accusa di appropriazione indebita (essendo Poste Italiane un'azienda privata). Ma per i correntisti traditi è l'ultimo problema, visto che i soldi spariti stanno pian piano tornando.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
