Gioco
Passa il piano di risanamento del Mefit
Il consiglio approva il bilancio dell’azienda speciale, passata al Comune, e il progetto di recupero. Critiche le minoranze
PESCIA. Nuove prospettive di sviluppo per il Mercato dei fiori di Pescia, che con le sue 770 imprese rappresenta, oggi, la più grande struttura commerciale floricola del centro Italia. Il consiglio comunale, infatti, ha deliberato nella seduta di mercoledì sera, non solo l'approvazione del bilancio 2015 dell'azienda speciale, ma anche il piano di risanamento della struttura da effettuarsi nei prossimi tre anni grazie ad un contributo pari a 3 milioni di euro, assegnato dal consiglio regionale tramite la variazione di bilancio.
«Uno degli atti più importanti degli ultimi decenni per la città di Pescia - così l'assessore alle finanze del Comune Roberto Peria ha definito la delibera votata - non si tratta di approvare il bilancio di un'azienda speciale del Comune o di stabilire un modello di governance, ma di fare alcune scelte che avranno riflessi profondi sulla scelta economica e sociale della città». Peria, nel suo intervento, ha fatto un'analisi dettagliata della situazione economico-gestionale della struttura negli ultimi anni, ricordando che nel 2014 aveva chiuso il bilancio con una perdita di circa 132 mila euro, il che aveva portato l'amministrazione a stabilire una «provvisoria prosecuzione dell'azienda».
A quel punto restavano parecchie questioni irrisolte, non ultima la «disponibilità dell'immobile» - che essendo di proprietà della Regione offriva all'amministrazione comunale pochi margini di manovra - nonché le risorse sufficienti per poterlo mettere in sicurezza e avviare un percorso di trasformazione, che finalmente consentisse di valorizzarlo. «Eravamo in presenza di una gestione che andava avanti di tre mesi in tre mesi - ha ricordato Peria - senza risorse per la manutenzione, il che condannava la struttura ad un lento e inesorabile degrado». L'azienda il 20 aprile scorso ha presentato un nuovo bilancio, rimanevano tutte le criticità di quello precedente, con una perdita ancora più alta rispetto al 2014 pari a circa 265.000 euro, ma la stessa era dipendente dall'accordo giudiziario avvenuto coi dipendenti del Comicent (e solo quello valeva 185.000 euro) in seguito al noto contenzioso. Con un debito di quasi 400.000 euro e in assenza di un intervento da parte della Regione il destino dell'azienda sarebbe stato quasi certamente segnato. «Il 2016 potrebbe chiudere in pareggio nonostante la sentenza - ha concluso Peria - grazie alla razionalizzazione del modello gestionale, che ha consentito di arrivare a dei risultati virtuosi».
Per tutte queste ragioni la maggioranza ha votato in maniera compatta la delibera «dando un orizzonte futuro al comparto floricolo pesciatino» per usare le parole del consigliere Marco Niccolai (Pd). Voto contrario per il gruppo consiliare Percorso Comune, concorde nel ritenere insieme agli altri gruppi di minoranza, che 3 milioni da parte della Regione rappresentino un contributo davvero esiguo per la messa in sicurezza della struttura, soprattutto in considerazione del fatto che nel 2011 ne erano stati offerti più di otto. «Noi non diciamo no al rilancio del settore - ha sottolineato il consigliere Angelo Morini - ma no a queste condizioni, invitiamo pertanto il sindaco e il consigliere Niccolai a tornare a Firenze e chiedere ulteriori risorse, picchiando i pugni sul tavolo, non per il partito, ma per tutelare gli interessi dei pesciatini». Percorso Comune ha contestato anche la decisione del Comune di "farsi carico" di un'impresa fallimentare versando esso stesso in una situazione finanziariamente poco florida. Stessa opposizione mossa da Forza Italia, che al momento del voto è uscita dall'aula.
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