Il Tirreno

Montecatini

Accoltellò l’ex compagna, nuova perizia psichiatrica

Pasquale Petrella
Emanuele Nelli esce dal tribunale
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Emanuele Nelli esce dal tribunale

Gli avvocati di Emanuele Nelli hanno ottenuto il rito abbreviato condizionato anche all’acquisizione di una consulenza psicologica fatta prima dell’aggressione

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PSITOIA. Emanuele Nelli potrà accedere al rito abbreviato - così come chiesto tramite i suoi avvocati Fausto Malucchi ed Elena Baldi - condizionato all'acquisizione di una perizia psicologica già presente nel fascicolo di un processo civile e a una nuova perizia, questa volta psichiatrica, che dovrà essere affidata dal giudice nella prossima udienza del 14 ottobre. Si è chiusa così l'udienza di ieri mattina davanti al giudice Elena Mele del Tribunale di Pistoia chiamata a giudicare sulle accuse rivolte nei confronti del trentacinquenne di Lamporecchio che quasi un anno fa, il 10 ottobre 2015, colpi con trenta coltellate l'ex compagna ventiseienne e madre di suo figlio.

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Nelli non riuscì ad ucciderla solo per il pronto intervento di un giovane che si trovò a passare in quel momento e che lo colpì anche con un pugno per cercare di farlo desistere e per l'arrivo della madre della ventiseienne, avvertita dalla figlia prima che l'ex compagno sfondasse il finestrino dell'auto e cominciasse a colpirla a coltellate.

La storia fra i due era finita alcuni mesi prima quando lei, esasperata per la sua gelosia, aveva deciso di lasciarlo tornando a casa di sua madre a Marliana. Lui aveva reagito male: telefonate, pedinamenti, fino a un litigio in strada seguito da percosse e dal furto del cellulare. E lei aveva sporto denuncia, ottenendo il divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati. Ma lui aveva avviato anche una causa civile per l'affidamento del figlio e per la disciplina del diritto di visita. Processo nel cui fascicolo è presente la perizia psicologica che adesso gli avvocati Malucchi e Baldi vogliono che venga acquisita agli atti del processo penale e a cui la parte civile, rappresentata dall'avvocato Alberto Russo ha cercato di opporsi. La perizia psichiatrica che dovrà affidare il giudice invece sarebbe necessaria perchè la perizia disposta dal pubblico ministero e quella della difesa, sarebbero giunte a risposte diametralmente opposte circa la capacità di int4endere e di volere di Nelli al momento del tentato omicidio.

Il 10 ottobre, intorno alle 20, Nelli aveva atteso e speronato con una Yaris l'auto con a bordo l'ex convivente che era uscita di casa per andare a cena con delle amiche. L'aveva bloccata e rotto il finestrino, colpendola con un coltello da cucina sulle braccai e sul volto. Un’aggressione che solo per una serie di circostanze non si chiuse con un omicidio.

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