Toscana
Raddoppio, i due progetti entro il mese
Il sindaco nell’assemblea convocata in Comune annuncia gli impegni presi da Rfi per le soluzioni in sopraelevata o a raso
MONTECATINI. Rfi presenterà, entro il prossimo 31 ottobre, un progetto più dettagliato sullo studio delle due soluzioni più accreditate riguardo al raddoppio ferroviario del secondo lotto della linea Lucca - Pistoia: la ferrovia sopraelevata oppure a raso.
A comunicarlo - in occasione dell'incontro di ieri sera, organizzato nella sala consiliare del Municipio - è stato il sindaco Giuseppe Bellandi. Il "raddoppio ferroviario della discordia", nonostante i toni abbastanza pacati dei cittadini, però, non riesce a mettere d'accordo tutti. E ancora prima dell'inizio dell'assemblea, sono state numerose le persone che hanno riempito la sala del palazzo comunale, curiose di conoscere novità sul dibattito che da tempo, ormai, sta infiammando la città. «I punti di forza del raddoppio a raso - ha spiegato il primo cittadino - sono rappresentati da un minor costo per la sua realizzazione e da un tempo inferiore di blocco del traffico; la sopraelevata, invece, pur richiedendo costi più elevati e un maggior tempo di stop, permetterebbe un'accessibilità migliorata per tutta la città».
Poi Bellandi ha illustrato ai presenti quanto emerso nel corso dell'incontro di lunedì scorso in Regione, a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale, Vincenzo Ceccarelli e l'Ad di Rfi, Maurizio Gentile. «Sono stati mostrati- spiega - gli studi sulle due soluzioni preponderanti. L'interramento della ferrovia è stato definitivamente escluso dai tecnici, per i costi troppo esosi, l'alta pericolosità di costruire sotto terra ed, infine, per non alterare gli equilibri idro-geologici. Rfi, dunque, lavorerà sui progetti di ferrovia sopraelevata e quella a raso». Riguardo alla prima ipotesi, era stata proposta una sopraelevata a doppio binario per garantire che il traffico non si bloccasse del tutto. «Non abbiamo ritenuto questa opzione soddisfacente - ha detto Bellandi- perché avrebbe generato un problema: sarebbero occorsi, infatti, 22 metri di spazio (rispetto ai 15 relativi all'unico binario) per permettere ai treni di viaggiare durante i lavori, con conseguente abbattimento di circa 50 edifici, anziché 30». Per la ferrovia a raso, invece, Rfi ha espresso l'impossibilità della realizzazione di un sottopasso sia in via del Salsero che in via Tripoli, a causa della presenza del torrente Salsero. «Sarebbe importante - ha detto Marta Gentili del comitato "Montecatini una sola" - avere un consulente ad hoc che partecipasse ai prossimi incontri con Rfi. Nessuno, infatti, in Comune, è in grado di comprendere attentamente i progetti che saranno presentati».
Il sindaco ha quindi ribattuto, dicendo di affidarsi a tre persone: Mario Damiani, Monia Ramadori e Marco De Martin Mazzalon. I comitati "Montecatini Domani" e "Mai Sopraelevata" hanno invece mostrato dei fotomontaggi su come potrebbero apparire piazza Gramsci e via Marruota con la ferrovia soprelevata, generando un po' di scompiglio in aula, mentre Andrea Gabbani di Forza Italia ha espresso la sua posizione a favore dell'interramento della ferrovia. Infine Cristiano Berti, consigliere del Movimento 5 Stelle: «Vogliamo poter visionare i rendering dei progetti - ha detto - in mano, al momento, non abbiamo niente, se non quello che l'amministrazione comunale, in quanto intermediaria, ci dice. Rfi deve darci qualcosa di concreto». «A precisa richiesta dei disegni - conclude il primo cittadino - Rfi ha risposto che li consegnerà quando tutto sarà pronto. Dovete fidarvi di me».
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