Il Tirreno

Montecatini

I 50 anni dell’agenzia Pieri: festa in piazza Battisti a Montecatini

Martina Trivigno
La famiglia Pieri e i collaboratori dell’agenzia assicurativa (foto Nucci)
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La famiglia Pieri e i collaboratori dell’agenzia assicurativa (foto Nucci)

All’evento sindaci della Valdinievole e la medaglia d’oro olimpica Gabriele Rossetti. Arnaldo Pieri: «Mezzo secolo rappresenta molto, una vita intera di lavoro»

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MONTECATINI. Piazza Cesare Battisti era bella come non mai, giovedì 29 settembre, agghindata a festa con eleganti sedute, festoni colorati e un abbondante buffet. Motivo dell'evento, i cinquant'anni di attività dell'agenzia assicurativa della famiglia Pieri, fondata nel 1966. Che ha scelto, come location dei festeggiamenti - aperti alla cittadinanza - proprio piazza Battisti, su cui si affacciano gli uffici dell'agenzia. E fin dal pomeriggio, sono state numerose le persone arrivate per congratularsi con Arnaldo Pieri, sua moglie Felicia e i figli Piero, Enrico ed Andrea. Ospite d'onore dell'iniziativa, Gabriele Rossetti, il campione ventunenne di Ponte Buggianese, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel tiro a volo, specialità skeet. Tra i presenti, a rendere omaggio alla famiglia di assicuratori, anche diversi sindaci della Valdinievole.

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Quando chiediamo ad Arnaldo, cosa rappresenti la longevità, lunga mezzo secolo, della sua attività, risponde: «Cinquant'anni rappresentano molto, una vita intera di lavoro. Ed implicano tante sfaccettature: cambiamento del mondo assicurativo, avvicendarsi della clientela ma, soprattutto, inserimento dei figli in questo settore, facendoli crescere con la giusta mentalità e stimolandoli. Con mia moglie Felicia, abbiamo cercato di creare le giuste condizioni: adesso sta a loro scendere in pedana. Per questo posso comprendere la soddisfazione di Bruno Rossetti, quando suo figlio Gabriele ha vinto le Olimpiadi: c'è tanto di un padre, in quella vittoria».

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«Sicuramente - ha detto il campione olimpico di tiro a volo - anche nello sport è fondamentale avere una famiglia solida. Gli allenamenti sono importanti, ma deve essere compiuto un grande lavoro di squadra che coinvolga non solo la Federazione, ma anche gli amici e la famiglia. Intanto il 12 ed il 13 ottobre sarò a Roma, per disputare la finale di Coppa del Mondo. Sono il campione in carica e so di avere gli occhi puntati addosso. Ho raggiunto un obiettivo importante, come vincere le Olimpiadi nella mia specialità, ma ho molta voglia di difendere il titolo ed andare avanti. Poi, fino a gennaio, mi riposerò, in vista degli impegni sportivi del 2017».

Anche il sindaco Giuseppe Bellandi, infine, ha espresso parole di stima nei confronti della famiglia Pieri. «Li ringrazio di esistere - ha detto il primo cittadino - più che assicurare, infatti, rassicurano. Sono qui non solo in veste istituzionale, ma anche per rendere omaggio ad un'amicizia che va avanti da anni, al di là dei ruoli. Mezzo secolo di vita per un'attività è un traguardo molto significativo».

 

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