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Autovelox pilotati, tutti assolti

Nel processo a Grosseto erano imputati i larcianesi Valentina Giunti e Simone Zari

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CAMPAGNATICO. Tutti assolti i presunti responsabili dei reati di corruzione e abuso d’ufficio, nonché turbativa d’asta, per l’affidamento del servizio di gestione autovelox a Campagnatico (Grosseto). Lo stesso pm Arianna Ciavattini ha anche sollecitato la prescrizione, con una memoria che era stata depositata ieri mattina, poche ore prima dell’udienza.

Vi erano imputate, a titolo diverso, nove persone: tra cui l’ex sindaco Elismo Pesucci, l’ex vicesindaco Fabrizio Tistarelli, l’ex responsabile della polizia municipale Luciano Duchini; sotto processo anche Valentina Giunti e Simone Zari, entrambi di Larciano, amministratori di fatto della Centro servizi sas (poi srl), il secondo anche in qualità di socio e amministratore di fatto della Seed; Raoul Cairoli, di Rovellasca (Como), amministratore della Ci.Ti.Esse srl; Antonino Tysserand, amministratore della Tecnotraffico srl e amministratore di fatto della Linea Traffic; Maria Iole Arioni e Claudio Ghizzoni, di Podenzana (Massa), amministratori di fatto della Ca.Bri.Ni. società cooperativa. Il collegio del Tribunale ha assolto Duchini, Pesucci, Zari e Giunti dalla corruzione, perché il fatto non sussiste; ha assolto Duchini, Zari, Giunti, Cairoli, Tysserand, Arioni e Ghizzoni dalla turbativa d’asta, con la stessa formula; ha dichiarato il non doversi procedere per prescrizione per Pesucci, Duchini e Tistarelli in relazione alla contestazione di abuso d’ufficio; e ancora la prescrizione per Duchini, unico imputato per due casi distinti di abuso d’ufficio.

Il procedimento era iniziato nel 2010. Per l’accusa Pizza, Seed e Tecnologie per il traffico avrebbero fatto «parte di un vero e proprio cartello», capace di controllare il mercato nazionale degli autovelox. Zari e Giunti erano accusati di aver assunto una impiegata (non imputata) segnalata da Pesucci. L’assunzione e i pacchi di generi alimentari consegnati per le feste di Natale e Pasqua all’ex sindaco e all’ex comandante della municipale nonché i pranzi offerti sarebbero stati secondo l’accusa il prezzo pagato in cambio dell’aggiudicazione e dei tre rinnovi del servizio di gestione autovelox.

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