Sicurezza
Unicka, il cavallo di Montecatini punta a vincere il Derby di Roma
La città termale, con i suoi uomini e cavalli, è protagonista della corsa all'ippodromo delle Capannelle
MONTECATINI. L'appuntamento che gli appassionati montecatinesi hanno segnato con il circoletto rosso è per domenica 9 ottobre. A Roma, ippodromo delle Capannelle, si disputa la finale del Derby del trotto. Non sono i piu' i tempi in bianco e nero di Vivaldo Baldi e Nello Bellei, quando si prendeva l'espresso della notte per raggiungere la Capitale e tifare per le due 'leggende' montecatinesi delle redini lunghe. Oggi è tutto piu' comodo e portata di treno ad alta velocità e, arrivo, a Roma in tempo per il brunch prima delle corse. La città termale, con i suoi uomini e cavalli, resta protagonista della corsa che piu' fa sognare. E il motivo è semplice: non ci sono sliding doors, quello è un appuntamento con la storia, il piu' importante per la carriera di un cavallo da corsa, perchè il Nastro Azzurro lo può correre una volta sola nella vita. Quest'altra domenica saranno in molti gli appassionati che dalla Validinievole faranno rotta sulla Capitale.
Montecatini quest'anno mette le mani sulla coppa del Derby, gioca una carta pesante con una campionessa da sballo come Unicka, una magnifica saura che ha vinto - pensate - dieci delle ultime undici corse disputate, compresa l'eliminatoria del Derby vinta quando ha esibito netta superiorità volando da 1.12.5 al chilometro. La bionda indossa la giubba dei colori del mare e dell'oro, il blu e giallo della Wave dei coniugi Lami, i cui cavalli il danese Erik Bondo allena a Staffoli, in provincia di Pisa. Unicka sarà la punta di diamante della Montecatini del trotto che va in massa al gran ballo a palazzo giocando altri assi da cuori: Unicorno Slm, che il tedesco di Migliarino Holger Ehlert stima così tanto da aver ingaggiato per la finale il finnico Korma Kontio, mister 11 mila vittorie, uno dei piu' grandi guidatori di sempre. C'è anche un cavallino proletario ad innalzare il biancoceleste termale sui pennoni dell'ippodromo capitolino nato originariamente per il galoppo ma che la chiusura di Tor di Valle, destinato a diventare lo stadio della Roma, ha riconvertito anche allo sport del sulky: si tratta di Urali Op, allevato dai Poggetti alle Spianate di Altopascio e che il maestro Lucio Colletti ha fatto emigrare in Francia, dove ha colto piu' di un egregio piazzamento nelle corse di gruppo ed ora da italiano di ritorno tenta nella classicissima d'autunno con un 8 di partenza.
Due numeri più in là partirà il monumentale Urlo dei Venti, l'eroe di Torino, quando nel Marangoni, con una progressione superba sulla retta di fronte, ha fatto suo il Marangoni. Il suo mentore, Manuele Matteini, si augura che sui 2100 metri del percorso ci sia battaglia, in modo che su quella dirittura d'arrivo in salita e abbastanza lunga, il suo forte e bellissimo baio possa imporre potenza e quella verva esibita nel capoluogo sabaudo. E l'Imperatore Bellei? Già il top driver nazionale che è il detentore del titolo avendo imposto dodici mesi fa, a sorpresa, Testimonial Ok, sarà l'interprete di Uma Francis, un po' sacrificata dall'11 e finita nel fondo del gruppo per una batteria che l'ha vista quarta in un heat lento. Un peccato per la laureata del Nazionale che davanti avrebbe avuto una bella chance. Ma con il piu' geniale dei guidatori, mister 9000 vittorie, non è mai detto. Nessuno come lui sa leggere una corsa al trotto, pronto sempre ad approfittare di un errore dei suoi avversari. Sarà Derby, domenica 9 ottobre, con una favorita Unicka che può far salire Montecatini sul gradino piu' alto del podio.
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