Il Tirreno

Montecatini

Poste, nessun depotenziamento dei servizi

di Maria Salerno
Poste, nessun depotenziamento dei servizi

Il primo cittadino tranquillizza il consigliere Biscioni che ha dato voce ai timori di alcuni cittadini per l’arrivo di Sailpost

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PESCIA. I servizi postali per i cittadini di Pescia resteranno immutati. Il presunto depotenziamento dei servizi postali, con conseguenti disagi per la popolazione, paventati nella mozione presentata dal consigliere Luca Biscioni (Forza Italia) e discussa nell'ambito dell'ultima seduta del consiglio comunale dello scorso 19 settembre, non ci sarà. Così, almeno ha assicurato, nella sua risposta il sindaco Oreste Giurlani. Nella mozione presentata dal consigliere di minoranza, veniva rappresentata la preoccupazione di molti cittadini che il servizio di ritiro lettere assicurate e/o raccomandate attivo all'ufficio di via Trieste a Pescia, sarebbe venuto meno da qui a breve. A suscitare l'allarme sarebbero stati alcuni avvisi recapitati ai cittadini da Sailpost, operatore postale autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che invitava ad effettuare i ritiri in un ufficio di Montecatini Terme, dal momento che a Pescia l'omologo servizio non era più attivo. «Come farà chi per età o inabilità fisica non potesse recarsi a Montecatini?» scriveva Biscioni, sollecitando l'amministrazione a dare una risposta ad una situazione potenzialmente fonte di disagio soprattutto per la popolazione anziana. «Gli uffici postali di Pescia continueranno ad offrire gli stessi servizi di sempre, compresi quelli di ritiro delle raccomandate - ha chiarito Giurlani - ho parlato col direttore di Poste subito dopo avere ricevuto questa mozione e mi ha garantito che tutto è immutato. Sailpost è un gestore privato, che come altri gestori privati svolge alcuni servizi, ma non lo fa per conto di Poste e non può, quindi, avvalersi degli uffici postali come punto di appoggio per erogare dei servizi sia perché sono concorrenti sia perché non lo consente la legge. Il punto è un altro, il Ministero autorizza questi gestori a svolgere il servizio su tutto il territorio nazionale, senza tuttavia autorizzare l'apertura di relativi sportelli. Questo crea dei problemi, perché se un cittadino riceve una raccomandata da parte di qualcuno che utilizza questi servizi privati e a Pescia non c'è uno sportello relativo, il ritiro deve necessariamente avvenire altrove. Ma la responsabilità in nessun caso è addebitabile a Poste. L'unica cosa che è possibile fare attraverso questa mozione è chiedere al governo che contestualmente all'autorizzazione di questi soggetti ad operare si attivi anche quella di poterlo fare attraverso sportelli dedicati». Poste, infatti, non ha più il monopolio dell'erogazione dei servizi postali, quindi sarebbe auspicabile, secondo il primo cittadino che il Ministero si occupasse di garantire il front office per tutti i gestori privati. «Accettiamo la modifica della mozione, così come suggerita dal sindaco - ha replicato Biscioni in consiglio - chiedendo al Ministero l'apertura di appositi sportelli in ogni città». La mozione è stata approvata all'unanimità dal consiglio.

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