Il Tirreno

Montecatini

LA POLEMICA

Scontro sulla ferrovia: Diolaiuti contro Fanucci

di Luca Signorini
Il sindaco di Pieve Gilda Diolaiuti e il deputato Pd Edoardo Fanucci
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Il sindaco di Pieve Gilda Diolaiuti e il deputato Pd Edoardo Fanucci

La sindaca: «Secondo lui ora Pieve a Nievole si deve arrangiare perché è avviato il cantiere per il raddoppio a raso». Il deputato getta acqua sul fuoco: «Commenti legittimi»

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PIEVE A NIEVOLE. Si dice rammaricato e dispiaciuto il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti, dall’intervento del deputato Pd (stesso partito) Edoardo Fanucci, pronunciato all’incontro di lunedì mattina in Regione sul tema raddoppio della ferrovia.

«Fanucci è arrivato alla riunione l’ultima mezzora e ha perso l’essenziale - spiega Diolaiuti - vale a dire tutti gli interventi dei sindaci e dell’assessore regionale ai trasporti, oltre alla presentazione delle slide che illustravano le ipotesi di raddoppio a raso e in sopraelevata. Secondo lui Pieve a Nievole a questo punto si deve arrangiare perché è già stato avviato il cantiere per il raddoppio a raso sul nostro territorio e perché sono troppe le criticità per modificare il progetto, mentre Montecatini, che è inserita nel 2° lotto dei lavori, ha ancora margini di manovra, come se in quest’ultimo caso le criticità da affrontare fossero minori: ci sarà comunque l’interruzione del servizio con potenziale perdita di clienti per le ferrovie, poi i bus sostitutivi e l’impatto ambientale dell’opera. Non capisco però perché il Comune di Montecatini e lo stesso Fanucci abbiano iniziato a spingere per ottenere la sopraelevata, approvando tra l’altro un atto inutile in consiglio comunale, solo quando il progetto del 1° lotto è diventato esecutivo e si è aperto il cantiere, visto che Pieve aveva chiesto informazioni circa la fattibilità di questa soluzione tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015».

Fanucci decide di tenere un basso profilo nella replica: «È vero che sono arrivato in ritardo alla riunione, ma tengo costanti rapporti con la Regione e con Rete ferroviaria italiana e sono a conoscenza della questione nei dettagli. Per il resto, i commenti del sindaco sono tutti legittimi». Per Diolaiuti «questi temi non vanno strumentalizzati, e prima di scrivere e parlare è necessario accertarsi delle cose». Poi il primo cittadino di Pieve torna a ribadire che «viaggiare su due binari (e non è un caso, ndr) diversi ci indebolisce e non porta miglioramenti al territorio: due soluzioni diverse di raddoppio complicherebbero e non poco la viabilità».

Quindi nel merito: «Io difenderò la posizione di Pieve a Nievole fino allo stremo, anche perché Rfi e la Regione hanno riconosciuto la legittimità della nostra richiesta di avere il raddoppio dei binari in sopraelevata nel caso sia adottata questa soluzione a Montecatini. Tra qualche giorno comunque sapremo quale sarà la decisione definitiva di Rfi e Regione».

Il sindaco annuncia poi l’intenzione di convocare degli incontri pubblici sul territorio, e nel caso fosse percorribile l’ipotesi sopraelevata di «far decidere ai cittadini».

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