Proteste
Conforti: altri tagli e l’ospedale chiuderà
Il medico ed ex assessore pesciatino attacca anche il sindaco Oreste Giurlani e chiede le sue dimissioni
PESCIA. «Sono pienamente d'accordo con il comunicato Asl che smentisce un ulteriore depotenziamento del nostro ospedale, anche perché c'è ben poco da depotenziare e un altro passo in questa direzione sarebbe solo il preludio alla chiusura definitiva della struttura».
A sostenerlo è Francesco Conforti, medico ed ex assessore comunale a Pescia, da cui parte un duro attacco nei confronti del sindaco Oreste Giurlani. «La situazione è drammaticamente precipitata col sindaco attuale che ha sempre ignorato i problemi sanitari, come non esistessero, e si sono preferite facili “passerelle” con rassicurazioni illusorie, puntualmente smentite dai fatti - dice Conforti - di lui non c'è traccia né ricordo in tutte le battaglie combattute per tanto tempo in difesa del nostro ospedale contro i dettati del suo stesso partito. Ma intanto tutti i servizi venivano impoveriti o addirittura soppressi, come la Emodinamica, chiusa e trasferita a Pistoia nell'agosto 2015. E nessuno lo dimentica».
Secondo Conforti ormai Pescia e la Valdinievole sono sempre più povere e marginalizzate «con buona pace dei princìpi di equità e pari dignità fra i territori che erano alla base dei Patti Territoriali ma, continuamente stravolti, sono oggi irriconoscibili e del tutto inaccettabili. E ancor più inaccettabili sono lo stupore e l' imbarazzo di questo sindaco che pure dovrebbe essere il primo responsabile della sanità in città ma, del tutto inadeguato, sembra cadere dalle nuvole e non ha alcuna credibilità. Infatti, in questi anni dove era lui e dove era la Conferenza dei sindaci della Valdinievole?».
L’intervento si chiude con la richiesta al primo cittadino di rassegnare le dimissioni, «perché questa è ormai l'unica via per cercare di salvare almeno quel poco che rimane per Pescia e per tutti i pesciatini», afferma Conforti.
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