Il dolore
Bollette dell’acqua, calcolo da rivedere
Confconsumatori di Pistoia chiede un tavolo di concertazione dopo la vittoria degli albergatori liguri in Cassazione
MONTECATINI. Una sentenza, quella emessa dalla Corte di Cassazione venerdì 23 settembre a favore degli albergatori del levante ligure, che dà fiato anche alle ragioni delle categorie di Montecatini, e delle associazioni che le sostengono, in primis Confconsumatori. In sostanza gli hotel di Santa Margherita e di Chiavari hanno vinto la battaglia contro Idrotigullio sull’applicazione del cosiddetto “pro die” nei contratti di fornitura d’acqua stipulati con un modulo base annuo. La Corte ha stabilito illegittimo il metodo di calcolo delle bollette.
Questo tipo di contratto prevede un canone annuo per un consumo massimo di acqua. In caso di un fabbisogno maggiore in determinate giornate i clienti pagano un sovrapprezzo, ma è proprio sui calcoli utilizzati per quantificare la cifra di questo sovrapprezzo che la Cassazione ha dato ragione agli albergatori. L’azienda calcola il “pro die”, ovvero una quantità di acqua a disposizione per ogni giorno di servizio, grazie ad una semplice operazione: la fornitura annua complessiva concordata diviso 365. Per ogni giornata in cui i consumi reali superano la soglia scattano i rincari. Ma non vengono però riconosciute compensazioni per le giornate in cui i consumi reali si attestavano su livelli inferiori alla quota. Il risultato è che gli albergatori che hanno rispettato i limiti complessivi di consumo annui, in alcuni casi hanno pagato più del pattuito. Questa maniera di calcolare le bollette ovviamente penalizzava le strutture con un andamento degli affari più legato alle stagioni, come gli hotel appunto.
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«Il sistema delle fasce adottato da Acque Toscane è simile - dice il presidente provinciale di Confconsumatori, Giuseppe Pezzino - per cui chiederemo un incontro all’azienda di gestione e ad Acque Spa (per la quota di fognature e depurazione). E chiederemo all’assessore ai Lavori pubblici, Franco Pazzaglini, di convocare un tavolo di concertazione sull’acqua con le categorie e le associazioni».
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