Il Tirreno

Montecatini

Trovato morto il turista inglese scomparso da Uzzano

I soccorritori dopo il ritrovamento del cadavere (foto Soccorso Alpino)
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I soccorritori dopo il ritrovamento del cadavere (foto Soccorso Alpino)

Il corpo era bocconi in una pozza d'acqua, per il recupero del cadavere è intervenuto l'elisoccorso

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UZZANO. Il corpo di William Geoffrey Smith era riverso a pancia in giù in una pozza d’acqua. Il turista britannico di 57 anni è probabilmente deceduto già mercoledì scorso, giorno della scomparsa, a causa di un malore. Un mancamento che poi l’ha fatto finire in fondo a una scarpata, tra fitta boscaglia e rovi, dove scorre un piccolo torrente, il rio San Giovanni, che dalle colline sopra Uzzano, tra le località Pianacci e Malocchio, scende a valle per poi confluire nel fiume Pescia. Ma per le esatte cause della morte sarà necessario attendere l’esame autoptico. Il punto esatto del ritrovamento si trova a circa 6-700 metri di distanza in linea d’aria dal luogo della scomparsa del 57enne, che si trovava a Uzzano ospite di un amico tedesco, Urs Koch, che è stato il primo dieci giorni fa a lanciare l’allarme.

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A individuare il cadavere dell’uomo, intorno alle 10 di sabato 24 settembre, sono state due persone, che abitano nelle vicinanze, che erano impegnate ad accertarsi dove fosse il guasto all’acquedotto, dato che nel proprio casolare non usciva più l’acqua dal rubinetto. E in effetti c’era una rottura alla tubazione. Ma anche il corpo di Smith, ormai molle e inzuppato d’acqua. La zona è piuttosto impervia e complicata da raggiungere, non ci sono sentieri e stradelli percorribili e liberi dalla vegetazione. E così non sono state semplici le operazioni per il recupero del cadavere.

Come da dieci giorni a questa parte, erano impegnati nelle ricerche le squadre del Soccorso Alpino, i vigili del fuoco, la Vab di Uzzano, i carabinieri e la polizia di Pescia. Ma è dovuto intervenire anche l’elisoccorso Pegaso 1 da Firenze, che ha sganciato una fune per imbracare il corpo di Smith (che era stato chiuso in un sacco dai soccorritori a terra) e portarlo in uno spiazzo sulla sommità del colle. William Geoffrey Smith, nato a Keighley, nella contea dello West Yorkshire, in Inghilterra, era sparito come detto mercoledì scorso: era uscito dalla casa dell’amico tedesco per andare a giocare a carte da una vicina, a poche centinaia di metri di distanza, e lungo la strada (via San Luca) ha salutato un’altra vicina, che è l’ultima persona ad averlo visto. Un paio di giorni fa è spuntata poi una nuova testimonianza, quella di un residente che avrebbe visto Smith intorno alle cinque e mezza del pomeriggio, già distante dal luogo - la casa della vicina - in cui doveva recarsi. Da quel momento l’area delle ricerche si è estesa di un chilometro in linea d’aria più a valle, verso il paese di Uzzano.

E invece il turista inglese era finito in un dirupo, bocconi in un bozzo, sul versante che guarda Pescia.

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