Il dolore
Arnaldo Nardini, artista della cucina
Scomparso da poco, conquistò la stella Michelin col suo Mason
UZZANO. È stato uno dei ristoratori più rinomati della provincia di Pistoia, e non solo: si è spento di recente all’età di 83 anni Arnaldo Nardini, nome da più di mezzo secolo legato al ristorante Mason.
Un personaggio molto conosciuto e stimato, paladino dei sapori genuini e dell’alta cucina. Originario di Villa Basilica, insieme alla moglie Neva Sensi di Ponte Buggianese, nel 1965 dopo alcuni anni trascorsi a gestire trattorie a Milano, rientra nella sua Valdinievole e rileva Mason, nel comune di Uzzano, luogo di ristoro aperto dal 1948. Se a Neva vengono meglio le minestre, Arnaldo è un esperto di carne. La sua specialità sono la cioncia e la testina alla parmigiana, piatti "poveri" elevati al rango di eccellenze, apprezzati anche dai palati fini, insieme a tante altre offerte a base di carne come di pesce. Emblema della ristorazione e della sua città, Nardini (che lascia la moglie e i figli Riccardo e Tiziana) si è guadagnato negli anni una fama e una stima che sono andate via via crescendo. Ha aperto le porte del suo locale a turisti e personaggi di prestigio, portando in tavola i sapori della sua terra. Impossibile, per chi lo conosceva, non pensare al suo lavoro, agli anni trascorsi seguendo da vicino quanto accadeva nella cucina del ristorante, che era il suo regno.
Un impegno e un’abilità che valsero a Nardini la conquista della stella Michelin, che ha mantenuto per tanti anni. Ma anche dopo aver perso il "macaron" (come lo chiamano i francesi) ha continuato a essere un faro per la gastronomia locale e regionale, trasferendo la sua passione per la buona cucina e l’arte di accogliere la clientela al figlio Riccardo, che porta avanti con identica capacità il ristorante, ancora oggi tra i più conosciuti in Toscana. (s.b.)
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