Il dolore
Bancarotta, cinque anni all’ex presidente del Montecatini
Commercializzava in auto con fatturati da milioni di euro e prometteva sogni di gloria calcistici per la società di cui era diventato presidente
PISA. Commercializzava in auto con fatturati da milioni di euro e prometteva sogni di gloria calcistici per la società di cui era diventato presidente. Ambizioni in grande, aspettative annegate nel rosso dei bilanci. E nel codice penale alla voce bancarotta. La cronaca per Daniele Carli, 48 anni, di Vinci, è stata avara di soddisfazioni e inflessibile nelle punizioni. L'ultima arriva dalla Cassazione con la conferma di una condanna a 5 anni per bancarotta patrimoniale e documentale. Una sentenza definitiva arrivata con il no al ricorso presentato dall'imprenditore al verdetto della Corte d'Appello con il quale veniva ribadita la pena inflitta dal Tribunale di Pisa.
È, infatti, in provincia di Pisa che aveva sede la società fallita, la “Da.Car. Srl” di cui era amministratore di fatto Carli, secondo i giudici dei tre gradi di giudizio. Per l'accusa non solo l'imprenditore gestiva entrate e uscite della Srl, ma stando alla deposizione del curatore fallimentare «le appostazioni in contabilità risultavano effettuate sino al 2004 - società fondata nell'aprile 2003 - e non risultavano mai redatti i bilanci». Non figurava formalmente, ma era il “dominus” della Da.Car. Srl.
La bancarotta patrimoniale - con una distrazione ai danni dei creditori di 135 auto - per la Suprema Corte si era verificata con un'operazione di "magia" contabile vendendo a se stesso il parco auto, attraverso l una società con sede in Senegal, facendo così sparire i beni della società in fallimento. Le idee non avevano mai fatto difetto a Carli. Un passato fugace nella dirigenza dell'Empoli Calcio e poi nel novembre 1999 l'ambizione di mettersi in proprio con l'acquisto del Fc Montecatini. Proclami roboanti, la promessa della C2 in quattro anni, partendo dall'Eccellenza. Furono sufficienti tre anni per azzoppare la società sotto una valanga di debiti e la Montecatini calcistica fu costretta a ripartire dalla Terza categoria.
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