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L’assessore denuncia il “corvo”

Della Felice rigetta le accuse della lettera e si rivolge ai carabinieri

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PESCIA. «Ho denunciato l'accaduto ai carabinieri e confido nel fatto che presto si arrivi all'identità di chi non è stato in grado di assumersi la responsabilità di quanto ha detto».

Così l'assessore Marco Della Felice a proposito dell'informativa, che qualche giorno fa, un “corvo”, vale a dire una fonte rimasta anonima, si è preoccupato di diffondere ai mezzi di comunicazione. L'informativa dal titolo “Parentopoli a Pescia?”, protocollata a Palazzo del Vicario, a dispetto del punto interrogativo esordiva sensazionalisticamente con la frase “ne sono certo” ed elencava due circostanze che avrebbero in qualche maniera favorito i parenti dell'assessore all'ambiente. La figlia con un posto alla Esselunga, ottenuto proprio mentre era in discussione in consiglio l'ampliamento della stessa, e la moglie col trasporto scolastico comunale.

«Mia moglie non fa più quel lavoro dal 2000 - è stata la replica di Della Felice - e mia figlia è stata contattata da un'agenzia interinale per un lavoro estivo alla Esselunga, cosa di cui mi sono preoccupato di informare il sindaco e tutto il consiglio comunale proprio per evitare insinuazioni di qualsiasi tipo». Secondo Della Felice l'azione del “corvo” è stata determinata da ragioni di tipo politico, sebbene in questi giorni sia in corso una verifica della maggioranza: infatti il suo incarico di assessore non è mai stato messo in discussione e questo avrebbe causato invidie e mal di pancia tra i delusi, che da sempre sono in attesa di un posto al sole.

«Mi dispiace constatare - ha commentato Della Felice - come l'iniziativa sia partita in forma anonima, se chi scrive è sicuro di quanto asserisce avrebbe potuto farlo ricercando un canale istituzionale e richiedendo tutti i chiarimenti del caso».

Maria Salerno

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