Il Tirreno

Montecatini

Lavori al parco Moro tra palestra all’aperto e nuovi arredi urbani

Il restyling dell’area verde inizierà entro la fine di novembre con un contributo di 100.000 euro della Fondazione Caript

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MONSUMMANO. Il termine ultimo per l’inizio dei lavori è lunedì 21 novembre. Il tempo per concluderli si aggira nell’ordine dei quattro mesi (fine marzo 2017). Paletti da rispettare se non si vuole perdere il cospicuo finanziamento concesso dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia nel suo ultimo bando Cantieri Aperti. Un contributo che copre interamente il costo totale dell’intervento. Quasi 100.000 euro per la realizzazione di un’area ludico-sportiva all’interno del parco Aldo Moro, tra via dell’Unità e via Gobetti. Il Tirreno aveva annunciato il progetto nel maggio scorso, che però poteva non avere alcun seguito senza il gruzzolo destinato per lo scopo dalla Fondazione.

L’idea del Comune è rendere questo verde pubblico ancora più accogliente e vivibile. Idea vincente, che in passato si era scontrata contro l’assenza di denaro per metterla in pratica. In sostanza nel parco Moro verrà allestita una vera e propria palestra a cielo aperto, con installazioni specifiche dedicate alle attività di fitness, una sorta di percorso benessere nel centro cittadino. Ma c’è dell’altro: perché in quei 100.000 euro rientrano anche alcune opere di miglioramento agli arredi urbani presenti, vale a dire il rifacimento dei vialetti interni, delle panchine e dell’illuminazione pubblica, che verrà potenziata, anche come deterrente per gli atti vandalici e per altre situazioni critiche (per esempio il disturbo alla quiete pubblica), che nonostante tutti gli accorgimenti possibili restano problemi sempre dietro l’angolo.

Attenzione quindi alla salute fisica degli adulti, ma anche allo svago dei bambini. Il vicesindaco Luca Buccellato aveva infatti spiegato che in caso di concessione del contributo veniva data anche «una rinfrescata ai giochi presenti, oltre all’acquisto di ulteriori attrezzature da mettere a disposizione dei più piccoli. Vorremmo realizzare un giardino protetto con due zone ben definite e delimitate: un’area giochi per i pargoli da zero a sei anni, e un’altra per i bimbi da sei a quattordici anni. Il nostro obiettivo è una riqualificazione generale del verde pubblico più centrale della città, secondo come dimensioni solo al nuovo parco del quartiere Orzali». E oggi si può fare tutto. A questo punto all’amministrazione non spetta altro che pubblicare l’indagine di mercato per individuare l’azienda a cui affidare i lavori. Che nel giro di poco più di due mesi dovranno iniziare.(lu.si.)

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